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Riparte la Champions League e lo fa con con Juventus-Zenit, replay dell’ultima giornata, match vinto dalla squadra di Max Allegri per 0-1, grazie alla rete preziosissima di Dejan Kulusevski. Una Juventus dalla doppia faccia, in palese difficoltà in campionato, sono 15 i punti raccolti, ma estremamente cinica in Europa con 9 punti in 3 partite. Ecco le scelte dei due allenatori: Allegri si affida ad un prudente 4-4-2, Szczesny tra i pali, linea a quattro formata da Danilo, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro. Centrocampo con Chiesa e Bernardeschi sugli esterni, McKennie e Locatelli nel mezzo. Tandem offensivo affidato a Dybala e Morata. Zenit che risponde con Kritsyuk in porta, Karavaev, Lovren, Chistyakov e Rakitsky. Sutormin e Mostovoj sulle fasce, con Wendel e Barrios a costituire la cerniera di centrocampo. In avanti gli intriganti Claudinho e Azmoun. Parte bene la Juve ma il primo squillo al 5′ è degli ospiti con Sutormin, para però a terra Szczesny. Trascorrono appena due minuti e si rende pericolosa la Juventus con Federico Bernardeschi, sinistro del numero 20 che però spara addosso a Kritsyuk. Sale in cattedra Dybala che al 9′ spara, mancino che si stampa sul palo. Il goal però è nell’aria e all’11’ colpisce proprio la Joya, mischia in area sbrogliata proprio dall’asso argentino. Al 18′ Morata si divora il raddoppio su splendido assist di un ispiratissimo Paulo Dybala. Cresce la Juve ma si fa vivo anche lo Zenit che al 26′ trova il goal del pari, complice uno sfortunato autogoal di Leonardo Bonucci. Prova ad alzare i giri del motore anche Federico Chiesa, minaccioso in più di una circostanza dalle parti di Kritsyuk. Grande occasione Juventus al 37′ quando Morata trova il goal del sorpasso, dopo un batti e ribatti su tiro di Danilo, gioia dello spagnolo smorzata però dal direttore di gara, il signor Hernandez che, con l’ausilio del Var, annulla per fuorigioco. Seconda frazione di gara che si apre ancora con Dybala on fire, vicinissimo alla doppietta personale. Al 55′ la Juventus può mettere in ghiaccio il match, complice un calcio di rigore fischiato a favore dei bianconeri, la Joya trasforma e fa 2-1. Al 70′ si fa vedere lo Zenit con Claudinho, dice di no Szczesny che si distende e para. Sale in cattedra Federico Chiesa che al 75′ fa 3-1, dribbling e destro in diagonale. Juve che nel finale dilaga e trova anche il poker con Alvaro Morata, imbeccato brillantemente da un super Paulo Dybala, certamente il migliore in campo nonchè MVP di serata. Match che si conclude con il goal di Azmoun al 92′. Juve formato Champions che sale a quota 12 punti in classifica, Zenit eliminato. Sarà sfida finale contro il Chelsea di Tuchel per il primato nel girone.

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