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Serie A, a Lovric risponde nella ripresa Victor Osimhen: alla Dacia Arena termina 1-1, il Napoli è campione d’Italia. Al via la festa azzurra.

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LE FORMAZIONI UFFICIALI DI UDINESE-NAPOLI:

UDINESE – Silvestri; Becao, Bijol, Perez; Ehizibue, Samardzic, Walace, Lovric, Udogie; Pereyra; Nestorovski.

NAPOLIMeret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Olivera; Anguissa, Lobotka, Ndombele; Elmas, Osimhen, Kvaratskhelia.

LA PARTITA

Copione del match particolarmente chiaro, sin dai primissimi minuti di gara, con il Napoli di Luciano Spalletti che tenta di fare la partita, Udinese che prova a pungere in contropiede. La prima occasione per i partenopei è targata Di Lorenzo, stacco di testa del laterale azzurro bloccato agevolmente da un attento Silvestri. Al primo reale affondo però i padroni di casa passano in vantaggio: discesa di Udogie sull’out mancino, sfera scaricata per l’inserimento di Lovric che con un destro a giro fulmina Meret (13′). Spazi intasati per Kvaratskhelia e compagni, al 24′ sono ancora i friuliani a flirtare con il raddoppio ancora con uno scatenato Lovric, cui fa seguito la frustata di testa del solito Osimhen, palla che esce di un soffio alla destra del palo della porta difesa da Silvestri (32′). Bijol schiaccia di testa non inquadrando lo specchio di porta, sul finire di tempo Kvaratskhelia imbuca per Olivera, azione che si conclude con un nulla di fatto. Seconda frazione di gara che si apre con il fulmineo pareggio degli azzurri: Anguissa riceve in area di rigore, palla scaricata a Kvaratskhelia che esplode un destro a giro sul quale risponde presente Silvestri, ex Hellas che non può nulla però sul piattone sottomisura di Victor Osimhen che ristabilisce la parità (52′). Primo cambio per Spalletti che getta nella mischia Zielinski in luogo di Ndombele, Elmas va a centimetri dall’1-2, che trova Osmihen pochi istanti dopo, il tutto stoppato per una posizione irregolare (68′). Silvestri si esalta sul destro al volo di Zielinski, al via la consueta girandola di sostituzioni, Lozano prende il posto di un esausto Kvaratskhelia, tre i minuti di recupero decretati dal direttore di gara, nei quali non accade più nulla. Il Napoli è Campione d’Italia, cavalcata trionfale quella degli uomini di Spalletti.

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