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Un’altra iniziativa vincente quella intitolata “San Gennà, KeepCalm e Sangue Sciolto!” organizzata dall’Associazione Terronian e tenutasi lo scorso 19 Settembre al Pizza Madre, all’interno della Sala55, proprio nel giorno dedicato al santo patrono della città di Napoli. Un evento coinvolgente e suggestivo rivelatosi carico di momenti intensi grazie alla partecipazione di ospiti di gran spessore artistico e culturale.

La serata ha avuto inizio con la voce della cantautrice Shara che, subito dopo aver cantato il suo brano From a world to a world, una canzone in perfetta sintonia con la tematica dell’iniziativa, ha intonato il Canto delle Parenti per omaggiare il protagonista dell’evento: San Gennaro.

Dopo il saluto dei padroni di casa Salvatore Di Matteo e Shara, introdotti come sempre egregiamente dalla giornalista Lorenza Licenziati che ha condotto la serata, le luci diventano ancor più calde e soffuse e danno il benvenuto all’attore Fulvio Pastore che, con sentita compenetrazione al testo della sua lettura, un estratto dal libro “Un giorno a Napoli con San Gennaro”, sottotitolato “Misteri, segreti, storie insolite e tesori”, dello scrittore Maurizio Ponticello, introduce gli ospiti al viaggio verso la figura mitica di Januarius.

«Il vero miracolo di san Gennaro non è nel controverso prodigio della liquefazione del sangue – legge e recita Fulvio Pastorebensì nella funzione che egli assume di gonfalone e collante che mette insieme miseria e nobiltà: con – e per – il santo, lazzari, borghesi e blasonati si stringono la mano e si uniscono in un unico coro solidale per difendere la propria terra. Per dirla tutta, il paladino si tramuta in condottiero, sebbene a fare la guerra – per così dire – sia il suo popolo terragno che sbandiera l’effigie benedetta alla testa degli estremi tutori della patria. Napoletana, s’intende. Ed è proprio questo l’evento straordinario che ne viene fuori con il comandante celeste che striglia la massa dalle barricate, o assiso su una nube: mentre a sua volta il santo condottiero è incitato affinché protegga i nobili, gli straccioni della plebe e le dame incipriate della middle class, la città torna a brillare di luce propria e a essere una capitale e una nazione invincibile. Sotto la bandiera di Januarius il popolo è di nuovo una comunità».

Al termine della lettura sono intervenuti l’autore Maurizio Ponticello e laconsulente marketing culturale Diana Negri che hanno raccontato aneddoti e storie legate al mistico “Gennaro” coinvolgendo il pubblico che ha voluto approfondire l’argomento con copiose domande ed interessanti quesiti.

Nonostante la tematica dal forte tocco mistico, anche in quest’ultimo evento Terronian non è mancata la vena comica che ha preso vita grazie ai tre noti attori comici Marco Lanzuise, Salvatore Turco e Rosario Verde. Piacevolissimo il siparietto dei due attori Marco Lanzuise e Salvatore Turco che hanno fatto sorridere il pubblico presentando un breve estratto dalla loro divertentissima e seguitissima serie televisiva “The Mast”. Con gran sorpresa di tutti un ospite inatteso ha preso parte all’iniziativa, parliamo del noto attore Tommaso Bianco che ha anch’egli fatto gioire il pubblico col suo inaspettato intervento.Tra gli ospitipresenti l’attore Salvatore Zanniche ha colorato l’iniziativa in alcuni momenti della serata; l’imprenditore creativo Stefano Macrì, titolare del noto marchio di artigianato made in Naples “Macrì”,edil maestro pastoraioAntonio Espositoche hanno raccontato la loro storia professionale dove il Santo Januarius è molto presente, questi ultimi hanno, inoltre, realizzato varie opere presenti all’interno del Pizza Madre.

Ad impreziosire la serata con sonorità a tema sono stati i momenti musicali di Shara che ha deliziato i presenti con la sua musica accompagnata dalla sua band. Anche in quest’occasione Salvatore Di Matteo ci ha proposto un menù dedicato che in aperturaha visto un aperitivo, ispirato alla tradizione, fatto di taralli tipici napoletani e birra agli agrumi; a seguire un piatto finger food composto da assaggi di parmigiana di melanzane, bufala e pomodorini, zucchino ripieno con vongola, baccalà in pasta kataifi, gambero al panko, polipo alla luciana, mini grissino con crudo di montagna e fonduta di formaggio; dopo aperitivo ed antipasto è arrivata la “Faccia Gialla”, la pizza dedicata al santo, ideata da Salvatore nel 2015, realizzata con pomodori gialli a pacchetelle, mozzarella di bufala e grattugiata di limone di Sorrento; in chiusura è stato servito un dolce tipicamente ispirato alla figura del santo, “Il Cappello di San Gennaro” che rappresenta la sua mitica Mitra.

Al termine della serata sono stati gentilmente omaggiati dei mezzi busti in terracotta raffiguranti San Gennarolavorati a mano dagli artigiani del marchio Macrì.

L’evento è stato interamente ripreso dalle telecamere del programma tv In Città della giornalista Lorenza Licenziati.

Gli scatti fotografici sono stati realizzati dai fotografi Bruno Fontanarosa, Valeria Gigliano e Pino Attanasio.

Antonella Di Domenico

Photo Credit Valeria Gigliano

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