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Uno degli scenari più erti ed emozionanti del mondo del vino, porta il nome del fiume che l’attraversa la regione meravigliosa della Mosella.

Incredibile corso d’acqua che nasce sul massiccio dei Vosgi, con una serie di anse e meandri, si allunga a nastro seguendo vigneti impervi e terrazze a strapiombo.

Percorre la Francia, si inoltra in Lussemburgo e infine entra in Germania, sfociando dopo un lungo e tortuoso passaggio nel Reno, ove dimora il vitigno più originale, longevo ed eclettico del pianeta: il Riesling!

Questo eccelso vitigno in questa zona trova il suo habitat ideale, occupando più del 60% della superficie, con vigneti a palo singolo, in terreni di ardesia di vario colore e elementi naturali capaci di valorizzare il potenziale aromatico e acido dello stesso.

Paesaggi selvaggi ma romantici, attirano il turismo al di là della bontà del vino che ne vien fuori, e da buoni nordici della fredda Europa, i produttori non si sono fatti trovare impreparati, con cantine e aziende presenti in ogni angolo delle strade.

È suddivisa in tre principali zone:

La parte più al sud, l’Obermosel (Mosella Superiore), coinvolge l’alto corso del fiume che segna il passaggio in Lussemburgo e l’ingresso in Germania, dove si articolano terreni alluvionali sabbiosi/ghiaiosi che proiettano vini leggeri e di buona acidità;

Il Mittelmosel, o media Mosella, è il distretto più significativo e conosciuto, dove vengono consacrati i Riesling con i migliori vigneti della regione, adottati da terreni di ardesia blu,grigia o rossastra. La pedologia della Mosella è assai complessa, capace di influenzare il carattere dei vini, più minerali rispetto a ogni altro luogo della terra. Essendo il Riesling un vitigno tardivo, gode del calore del sole conservato dalla terra per le maturazioni autunnali;

Infine l’Untermosel, conosciuta anche come Terrassenmosel, è la valle più stretta, con vigneti frammentari ed eroici, adagiati su terreni arenari, quarziti ardesie limo-argillose;

Ma non è tutto!

Secondo la legislazione tedesca, vi sono diverse tipologie enologiche che è interessante indicare per la giusta scelta del gusto del vino da voler degustare.

Trocken è il sorso dal gusto secco, e la sua espressione più pregiata è il Grosses Gewächs;

Feinherb, invece, è quello dal gusto abboccato, alla quale seguono poi la qualità superiore dei vini tedeschi determinati da un grado zuccherino crescente (come crescente sarà la difficoltà di pronuncia per un umile italiano medio!) :

Kabinett, leggeri e poco alcolici;

Spätlese, da vendemmia tardiva;

Auslese, vini da uve tardive selezionate;

Beerenauslese, vini nobili da uve sovramature e botritizzate;

Trockenbeerenauslese, vini gioiello da uve botritizzate selezionate grappolo per grappolo;

Gli ultimi due rappresentano l’apice del vino tedesco per complessità e longevità, oltre ad essere alcune delle espressioni più alte dell’enologia mondiale, concependo il concetto di “frutta disidratata” direttamente in pianta, diversa dalle uve fatte appassire in solaio o fruttaio, come spesso intendiamo noi in Italia.

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