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                 di Marzia De Nardo

Sabato 25 settembre ore 15.00, la manifestazione nazionale  per la libertà,  il lavoro e il futuro a piazza San Giovanni, è stata orfana dei maggiori giornalisti e televisioni italiane, ad eccezione dell’ emittente televisiva “Byoblu, anche se era tanto che non si vedeva una piazza a Roma cosi affollata per una manifestazione. L’ evento, organizzato da Ancora italia, Movimento 3V, Fisi, Primum non nocere, No paura day e Fronte del dissenso, è stato caratterizzato dall’ intervento di tanti esponenti del mondo civile, del lavoro e della cultura, come docenti universitari, esponenti delle forze dell’ ordine, giornalisti, studenti, operai, sindacalisti, medici che hanno criticato l’ uso del lasciapassare come strumento illiberale e antidemocratico che sovverte la costituzione italiana già dal suo primo articolo. Tutti hanno proposto di unire le forze per fondare una formazione politica unitaria che cerchi di restituire al popolo e alle istituzioni democratiche legittimità e umanità. Tanti gli interventi tra il tripudio del pubblico. Ricordiamo quello di Rolando Scotillo, presidente del sindacato “Fisi” che ha dichiarato che tutti i sanitari a rischio sospensione dal lavoro saranno tutelati strenuamente dal sindacato nazionale con ogni forma di lotta, compreso lo sciopero ad oltranza.  La  serata si è conclusa al canto nella famosa canzone degli Inti illimani “El pueblo unido”, mentre la folla numerosa e civile ha lasciato la piazza pulita così come era stata consegnata.

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