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NAPOLI – «Il Comune ha impostato il percorso sulle infrastrutture dell’evento e
lo ha fatto con atti concreti. Il passaggio che manca non è un atto in più, è
la scala: la mobilità di Napoli nel 2027 sarà un tema metropolitano, non
comunale»: così Enrico Ditto, imprenditore napoletano attivo nei settori
dell’hospitality e della formazione professionale, interviene sul dibattito
riaperto nei giorni scorsi dalla categoria dei tassisti.


Il Comitato Tassisti di Base ha chiesto al Comune un piano
traffico immediato e strutturale, in grado di ridurre la presenza di veicoli
privati nelle aree più congestionate. La richiesta, formulata dopo l’ultimo
incidente avvenuto nel centro storico, punta sulla sicurezza della
circolazione, sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico e su un trasporto
pubblico più rapido ed efficiente. Secondo i rappresentanti della categoria la
questione è resa più stringente dai grandi eventi internazionali ospitati dalla
città e dai numerosi cantieri aperti.

Ditto legge la richiesta come un contributo tecnico da
integrare nel lavoro già in corso. «Chi guida un taxi otto ore al giorno
conosce la rete meglio di chiunque la osservi dall’esterno. Quando una
categoria che vive sulla strada segnala un problema, quella segnalazione è un
dato utile all’amministrazione, non un fronte contrapposto», sostiene
l’imprenditore. E aggiunge: «I flussi che congestionano il centro storico non
nascono nel centro storico. Arrivano da Pozzuoli, da Giugliano, da Torre del
Greco, da Casoria. Nessuna amministrazione comunale, da sola, può governare un
fenomeno che si genera fuori dai propri confini».

Il quadro degli atti mostra un percorso avviato. Il Consiglio
comunale ha approvato una variazione di bilancio da 4.910.000 euro destinata
alle infrastrutture di rete previste dall’Host Venue Agreement per la
trentottesima edizione dell’America’s Cup, in programma nel 2027. Nella stessa
seduta l’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta ha segnalato un divario
strutturale tra una domanda di spesa in crescita e le risorse disponibili. Sul
piano sovracomunale, la Città Metropolitana di Napoli ha approvato il protocollo
d’intesa e l’accordo attuativo del programma «Verso l’America’s Cup 2027», con
un ruolo di coordinamento tra i Comuni dell’area vasta.

Su questo strumento Ditto individua lo spazio di lavoro. «La
regia metropolitana esiste già e nasce proprio per distribuire i benefici
dell’evento oltre i confini cittadini. Non serve costruire nulla di nuovo:
serve estenderne il perimetro alla mobilità, con un calendario dei cantieri
condiviso e una programmazione del trasporto pubblico costruita sui flussi
reali», afferma. «È un lavoro che il Comune non può fare da solo e che nessun
comune della cintura può fare al posto suo».

L’imprenditore collega il tema al ciclo amministrativo che si apre nei prossimi mesi. «Le prossime amministrative arriveranno mentre la città
è un cantiere aperto. Servirà una coalizione ampia, capace di tenere insieme
sensibilità diverse su obiettivi verificabili: chi pensa di affrontare una
scadenza del genere con perimetri stretti non ha capito la dimensione del
problema», sostiene Ditto. «Su questi temi la disponibilità al confronto è
totale, con chi amministra oggi e con chi si candida a farlo domani».

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