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Di recente, a causa delle sempre più stringenti norme europee, a protezione della privacy degli utenti, Mata ha implementato sulle proprie piattaforme un sistema che prevede il pagamento di un abbonamento in caso non si vogliano accettare i famosi consensi al tracciamento.

Di recente, con l’approvazione del Digital Markets Act, l’UE ha imposto dei cambiamenti a questo sistema perché violerebbe la libertà di scelta degli utenti per quanto riguarda il trattamento dei loro dati personali. Secondo fonti di Reuters, dopo alcuni minori cambiamenti al sistema sopra citato, l’azienda americana adesso si starebbe rifiutando di apportarne ulteriori, nonostante la minaccia dell’ente regolatore di multe addirittura giornaliere.

Dopo una multa di 200 milioni di euro, inflitta all’azienda ad aprile, proprio per la violazione del DMA, a causa del sistema pay-or-consent (sistema tra le altre cose utilizzato da diverse piattaforme anche in Italia), Meta ha leggermente modificato il suo approccio utilizzando meno dati personali degli utenti nella profilazione.

Secondo fonti citate da Reuters, adesso, Meta si sarebbe detta contraria a nuove modifiche a meno che la situazione non cambi. Le multe che conseguirebbero questa decisione potrebbero arrivare ad essere pari al 5% dei guadagni giornalieri dell’azienda a livello mondiale, una multa per ogni giorno in cui la violazione continui.

Questo fa sicuramente pensare: l’azienda statunitense è disposta a pagare ingentissime multe pur di non acconsentire a norme europee che puntano alla tutela degli utenti.

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