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Sappiamo bene che con l’aumento dell’uso dell’IA (e dei LLM in particolare) c’è stato un aumento di investimenti nei datacenter che servono a supportare la funzionalità di questi servizi e l’Italia non fa eccezione in questo caso.

Per supportare i datacenter è necessaria un’infrastruttura, soprattutto dal punto di vista energetico, di notevoli dimensioni, per questo l’azienda A2A ha annunciato che avrebbe aumentato la capacità di Milano di 2 GigaWatt, rispetto a quella attuale.

La Città Metropolitana di Milano al momento ha una capacità installata al momento di 200 MegaWatt (1 GW=1000 MW) con un picco massimo di 1,5 GW.

L’amministratore delegato ha specificato che i nuovi datacenter saranno attaccati alla rete ad alto voltaggio o comunque fuori dalla griglia di distribuzione cittadina, per evitare disagi ai cittadini. Non è raro, infatti, che in alcune zone degli Stati Uniti ci siano dei cali di tensione a causa dell’appoggio di questi datacenter energivori sulla rete civile e si vuole evitare che questo possa succedere anche ad una città come Milano.

Renato Mazzoncini, l’AD, ha comunicato come nella regione siano già stati “costruiti, in costruzione o autorizzati 3 GW addizionali di potenza in energia termoelettrica. all’interno della regione”.

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