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LE FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMARui Patricio; Mancini, Smalling, Llorente; Celik, Cristante, Bove, El Shaarawy; Pellegrini, Wijnaldum; Belotti.

UDINESESilvestri; Becao, Bijol, Perez; Ehizibue, Samardzic, Walace, Lovric, Udogie; Pereyra; Success.

LA PARTITA

Parte forte la Roma all’Olimpico, prima con la scodellata nel mezzo di Pellegrini, poi con l’azione personale di Wijnaldum stoppata sul più bello dall’intervento di Ehizibue. Cristante, di testa, spaventa Silvestri, cui risponde al 20′ la punizione di Samardzic, mancino del classe 2002 agevolmente bloccato da un attento Rui Patricio. Roma vicina al vantaggio con la specialità della casa, il colpo di testa: sugli sviluppi di corner infatti, perfetta sponda di Smalling per Llorente che non impatta, non ci pensa due volte Mancini che impegna Silvestri con una frustata sotto misura. Brutto scontro nel cerchio di centrocampo tra Cristante e Success, Silvestri si oppone nuovamente alla bordata di Wijnaldum intorno alla mezz’ora, prima dell’1-0 per la Lupa griffato Bove: fallo di mano di Pereyra in area di rigore friulana, direttore di gara che non può far altro che assegnare il penalty per gli uomini di Mourinho, dagli undici metri (un pò a sorpresa) va Cristante che coglie il palo, sulla respinta il più lesto di tutti è proprio il numero 52 in maglia giallorossa che porta avanti i padroni di casa (37′). Botta da fuori di Wallace deviata in corner, Becao tenta il colpo grosso in semi-volèe, pallone che si perde altissimo oltre la traversa della porta difesa da Rui Patricio. Seconda frazione di gara che si apre con il raddoppio della Roma al 55′: azione travolgente di Belotti in versione assist-man per l’inserimento di Pellegrini capitano che, prima addomestica la sfera per poi fulminare un incolpevole Silvestri. Padroni di casa vicini al terzo goal sull’asse Celik-Wijnaldum, ribaltamento di fronte e l’Udinese ha la grande chance di riaprire il match: destro secco di Lovric stoppato dal braccio di Mancini, dal dischetto va Pereyra che si lascia ipnotizzare dal numero uno portoghese (69′). Mourinho richiama in panchina Celik ed El Shaarawy, dentro Spinazzola e Zalewski, cui fa seguito la staffetta tra Belotti e Tammy Abraham, l’ultimo a mollare è Success, destro in curva del nigeriano, sostituito pochi istanti dopo da Thauvin. Forcing finale della squadra di Sottil, spazio nel finale anche per il giovanissimo Pafundi, ma in pieno recupero è la Roma a calare il tris: traversone dalla sinistra di Spinazzola, palla al bacio per la zuccata vincente di Abraham (92′).

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