Serie A, Altare gela l’Arechi al 99′: Verdi è glaciale dal dischetto, ma il finale è al cardiopalma. Granata a +1 su Cagliari e Genoa, due giornate al traguardo finale

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LE FORMAZIONI UFFICIALI:

SALERNITANA Sepe; Gyomber, Radovanovic, Fazio; Mazzocchi, L. Coulibaly, Bohinen, Ederson, Ruggeri; Djuric, Verdi.

CAGLIARICragno; Ceppitelli, Lovato, Altare; Bellanova, Rog, Grassi, Deiola, Lykogiannis; Joao Pedro, Pavoletti.

LA PARTITA

E’ la squadra di Nicola a partire con il piede pigiato sull’acceleratore, il copione è chiaro: palla lunga per la testa di Djuric sfruttando l’inserimento dei centrocampisti. Salernitana che ad inizio match prova a fare la partita, Cagliari guardingo, al 6′ è Altare a scodellare nel mezzo un tiro-cross, sul quale fa buona guardia Sepe. Sale in cattedra Joao Pedro, assist prezioso dell’italo-brasiliano per Pavoletti, Sepe è attento e vigile, ma è proprio l’ex centravanti del Napoli ad andare a centimetri dal vantaggio con la specialità della casa, provvidenziale nella circostanza l’intervento di Bohinen. Granata in difficoltà soprattutto in mezzo al campo, squadra di Nicola che non riesce a sviluppare il suo consueto calcio, complice un Cagliari ben messo in campo dal neo tecnico Agostini. Al 21′ la chance capita sui piedi di Joao Pedro, palla sanguinosa perduta da Gyomber sulla quale si avventa il numero 10 che però conclude debolmente tra le braccia di Sepe. Verdi calcia sul fondo, Djuric è pericoloso sugli sviluppi di calcio d’angolo, frustata di testa dell’attacante bosniaco che si spegne tra i guantoni di Cragno (30′). Padroni di casa che, col passare dei minuti, provano ad alzare baricentro e pressione, Nicola è spiritato, sul finire di tempo è ancora Djuric ad incutere paura alla retroguardia sarda, senza però trovare la giocata vincente. Seconda frazione di gara che si apre con un tifo assordante, l’Arechi è una bolgia, pronto a trainare i propri beniamini verso una salvezza che avrebbe del miracoloso. L’asse rovente è quello tra Simone Verdi e Milan Djuric, interessante il cross dell’ex Toro proprio per il numero 11 che non ci arriva per pochissimo (47′). Salernitana on fire nella ripresa, ficcante discesa di Mazzocchi, numero di Ederson in mezzo al campo, brasiliano steso da Rog. Bohinen finisce sul taccuino di Di Bello, al 60′ Rog per Marin e Kastanos rileva proprio il classe ’99 norvegese già ammonito. Il minuto da cerchiare in rosso è però il 64′: giocata d’alta scuola di Kastanos che salta secco Lykogiannis, per poi essere abbattuto in area di rigore da Lovato. Calcio di rigore asseganto da Di Bello e prontamente trasformato da Verdi che fa 1-0, Arechi in delirio (66′). Tensione altissima tra le rispettive panchine, rosso a Ribery (non dal campo), doppia sostituzione tra le fila dei sardi: entrano sul terreno di gioco Pereiro e Keita, in luogo di Deiola e Pavoletti (71′). Ospiti pericolosissimi al 76′ con Grassi, destro da fuori del numero 27 che incoccia sul palo alla destra di Sepe, sfera risputata fuori e brivido lungo la schiena degli uomini di Nicola.Minuti finali concitati, c’è spazio anche per Baselli, tra le fila granata invece subentrano Bonazzoli e Zortea per Djuric e Ruggeri. Salernitana alla ricerca spasmodica del goal che, di fatto, chiuderebbe il match, all’80’ sponda aerea di Gyomber per l’inserimento di Ederson, brasiliano che flirta con il 2-0. Joao Pedro è l’ultimo ad arrendersi tra i suoi, stacco di testa del dieci che però è facile preda di un Sepe sempre sul pezzo (85′). In campo anche Perotti proprio per il match winner dell’incontro, argentino abile nell’andare sul fondo e scodellare nel mezzo, Kastanos è il più lesto di tutti a fiiondarsi sulla sfera e a battere a rete, repentina la risposta di Cragno che nega il raddoppio ai campani. Al 91′ viene concesso un penalty al Cagliari per fallo di Sepe, di Bello però, con l’ausilio del Var ritira la decisione. Tutto finito? Macchè. Addirittura al 99′ è Altare, su angolo di Baselli ad incornare e pescare un pari insperato. Doccia gelata per i granta, tra Salernitana e Cagliari è 1-1.

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