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Scelta inconsulta, quella di escludere Sara Gama dall’elenco delle partenti per il Mondiale Femminile: Credo che non sarà la stessa cosa in quanto Sara era ed e il’anello di congiunzione di tutto il movimento calcistico femminile, nonche l’anima di una nazionale che senza di lei, non avraà una guida all’interno di uno spogliatoi che per età e mentalità non e assolutamente coeso.

Da seria professionista:Nutro da sempre grande rispetto dei ruoli e, da professionista, accetto la scelta della Commissaria Tecnica, nonostante l’amarezza di queste ore difficili per le modalità e i tempi con cui questa decisione mi è stata comunicata. “ con l’amaro in bocca ha dichiarato attraverso la sua pagina social.

Diciotto anni in nazionale sono un bagaglio che in Italia appartiene a poche forse a nessuno. Incalza Sara:  “ Ho sempre cercato di essere un esempio, di trasmettere la professionalità, l’entusiasmo e l’orgoglio necessari per rappresentare nel miglior modo possibile la Nazionale Italiana, lavorando dentro e fuori dal campo per tenere unito il gruppo e continuare a crescere insieme ” .

I commenti sono tantissimi, girando attraverso i social,  e cosi Sara Meini, nota giornalista Rai, si e espressa a favore della Gama dipingendo un atleta che ha dimostrato con i fatti , l’attaccamento a questo movimento :

“ Meritava un’uscita diversa, perché Sara Gama non è soltanto la capitana storica della Nazionale Azzurra, ma è molto di più. Intelligenza raffinata, classe ed eleganza, ricordo quel discorso al Quirinale ancora oggi con orgoglio infinito. E quanti altri ancora. Sentirla parlare nei momenti più belli e anche in quelli più difficili è stato un privilegio. Mai banale. Mai sopra le righe. Mai scontata. E soprattutto sempre pronta a difendere con le unghie e con i denti, la sua Ct, le sue compagne, il suo calcio femminile, quello con cui ha fatto la storia. Un viaggio bellissimo per tutti coloro che sono legati a questo sport. E allora semplicemente GRAZIE Sara, perdiamo noi. Tu hai vinto comunque”.

Non sappiamo come stia vivendo questa esclusione….ma nonostante tutto ha un momento per le sue compagna di tante battaglie:“ come sempre il più grande in bocca al lupo alle mie compagne, specialmente a quelle che mi hanno accompagnato nei tratti più lunghi di questo viaggio, in cui abbiamo scritto la storia di questo sport”.

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