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LE FORMAZIONI UFFICIALI DI UCRAINA-ITALIA:

Ucraina (4-1-4-1): Trubin, Konoplia, Svatok, Zabarny, Mykolenko, Stepanenko, Tsygankov, Sudakov, Zinchenko, Mudryk, Dovbyk.

Italia (4-3-3): Donnarumma, Di Lorenzo, Acerbi, Buongiorno, Dimarco, Frattesi, Jorghino, Barella, Zaniolo, Raspadori Chiesa.

LA PARTITA

Tsygankov ci prova dalla distanza con il mancino, nessun problema per Donnarumma, cui rispondono gli Azzurri sull’asse Dimarco-Chiesa, retorguardia ucraina che si salva in extremis. Trascorrono appena sessanta secondi ed è proprio l’esterno della Juventus a divorarsi di fatto la rete dell’1-0, intelligente nell’occasione la sponda di Zaniolo per il destro volante del numero 14 che non inquadra lo specchio di porta. Mudryk è un pericolo pubblico, Donnarumma è strepitoso sulla conclusione dalla distanza di Sudakov, rasoterra insidioso quello del centrocampista in giallo. Barella scalda i guantoni di Trubin (16′), bolide da fuori dell’ex Cagliari sul quale risponde presente l’estremo difensore ucraino, cui segue la frustata di testa di Di Lorenzo che però si perde oltre la traversa (20′). Azzurri che comandano le operaizoni, padroni di casa che provano a pungere in contropiede, e vicini alla rete in due circostanze: prima con la ghiotta chance per Frattesi che a tu per tu con Trubin si lascia ipnotizzare dal portiere del Benfica, poi con Dimarco il cui destro termina a lato di poco. Chiesa è tarantolato, Raspadori va a centimetri dall’1-0 (32′), sfera che si perde sul secondo palo, Italia in pressione totale, Ucraina in difficoltà. Ritmi che, con il passare del tempo, calano drasticamente, primo tempo che si conclude con un’azione confusionaria del duo Barella-Frattesi, che si conclude però con un nulla di fatto. Seconda frazione di gara che si apre con una sostituzione tra le fila ospiti, con Scamacca che prende il posto di Raspadori. Italia on fire, pressione totale e furiosa della squadra di Spalletti che si conclude con il destro a giro di Chiesa, palla a lato di poco (59′). Si accende la sfida Mudryk-Di Lorenzo, splendido il lavoro del terzino del Napoli, numero due che poco dopo però rischia grosso complice l’errore di Donnarumma, portiere del PSG che si rifà pochi istanti dopo sulla conclusione a botta sicura di Mudryk, evitando di fatto l’imponderabile (65′). Chiesa è onnipresente, Spalletti rivoluziona i suoi: dentro Cristante e Politano in luogo di Jorginho e Zaniolo. Trubin c’è sul tentativo sotto misura di Scamacca, giallo per Konoplya per atterramento, spazio nel finale anche per Moise Kean in luogo di un inesauribile Federico Chiesa. Il mancino di Politano non inquadra lo specchio della porta di Trubin, stessa sorte per Sudakov il cui sinistro non spaventa Gigio Donnarumma. Cinque i minuti di recupero decretati dal direttore di gara, nei quali non accade più nulla. Italia agli Europei 2024, pronta a difendere il titolo conquistato.

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