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Nell’atrio della Stazione Centrale in Piazza Garibaldi il Sindaco di Napoli,Gaetano Manfredi, Rosa Iervolino Russo, ed il Presidente dell’Associazione familiari delle vittime, Antonio Celardo, sono intervervenuti alla cerimonia commemorativa del ventiquattresimo anniversario della strage del treno rapido 904. La ricorrenza dell’attentato, nel quale persero la vita numerose vittime innocenti, rinnova il forte impegno contro ogni forma di terrorismo, sia politico che mafioso e camorristico. Nel corso della cerimonia è stata deposta una corona di fiori alla testa al binario 11.

L’attentato venne compiuto domenica 23 dicembre 1984, nel fine settimana precedente le feste natalizie. Il treno era pieno di viaggiatori che ritornavano a casa o andavano in visita a parenti per le festività.

Il treno intorno alle 19.08 fu colpito da un’esplosione violentissima mentre percorreva la direttissima in direzione nord, a circa 8 chilometri all’interno del tunnel della Grande Galleria dell’Appennino (18 km), in località Vernio, dove la ferrovia procede diritta e la velocità supera i 150 km/h. La detonazione fu causata da una carica di esplosivo radiocomandata, posta su una griglia portabagagli del corridoio della 9a carrozza di II classe, a centro convoglio: l’ordigno era stato collocato sul treno durante la sosta alla Stazione di Firenze Santa Maria Novella.

Il tutto fu predisposto per provocare il maggior numero possibile di vittime: l’occasione del Natale, la potenza dell’esplosivo, il “timer” regolato per fare esplodere la bomba sotto la galleria, in coincidenza del transito, sul binario opposto, di un altro convoglio. Solo il tempismo del conducente che prontamente bloccò la linea evitò una strage maggiore.


In quella galleria rimasero  i corpi senza vita di 16 persone e centinaia uscirono feriti in maniera anche gravissima.

Photo Credit Valeria Gigliano

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