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Si è conclusa – domenica 9 agosto – l’ottava edizione del MAC fest – Festival della Musica, dell’Arte e della Cultura, che dal 2 al 9 agosto ha animato il centro storico di Cava de’ Tirreni con una settimana di musica, arte, cinema, incontri e spettacoli.



“Malamente” è stato il tema scelto per l’edizione 2026: una parola che invita a rompere gli schemi, mettere in discussione le certezze e dare voce a chi non ha paura di andare controcorrente. Un filo conduttore sviluppato attraverso un programma ricco e
trasversale, capace di alternare momenti di riflessione e intrattenimento.

Tra gli appuntamenti più significativi la tavola rotonda “Il Corto-circuito della Distribuzione”, la Mostra d’Arte Collettiva alle Gallerie di San Giovanni, la rassegna cinematografica “Ammuina”, il contest “La
48H” e gli incontri dedicati alla geopolitica, all’arte contemporanea, alle nuove generazioni e alla violenza di genere. Non sono mancati concerti, dj set, performance e momenti di networking.


A sostenere il festival anche una rete di imprese del territorio e tra queste Tremil, partner del MAC fest da sei anni. Difatti – l’ingegnere Cristian Milione – ha sottolineato il valore di una collaborazione ormai
consolidata: «Ogni edizione del MAC fest porta con sé entusiasmo, energia e un forte senso di comunità». L’azienda ha contribuito concretamente agli allestimenti mettendo a disposizione materiali e competenze.

Per Milione, sostenere il festival significa soprattutto credere nella cultura come motore di sviluppo: «Iniziative come questa, che intrecciano cultura, arte e musica, rappresentano un investimento importante per la crescita e l’attrattività del nostro territorio». Una scelta che nasce dalla volontà di condividere una visione fondata su cultura, relazioni e partecipazione.

Soddisfazione anche nelle parole di Francesco Oreste, presidente di MACASS APS e organizzatore del MAC fest, che ha sottolineato il consolidamento delle collaborazioni con le imprese locali, a partire proprio da Tremil, alla quale è stato dedicato il palco principale della manifestazione.

«Siamo grati perché a distanza di anni si consolidano le nostre collaborazioni con le
imprese del territorio», ha dichiarato Oreste, auspicando che in futuro sempre più realtà possano sostenere il progetto e condividerne la visione. Dal 2019, infatti, il MAC fest si propone come un festival plurale, accessibile e gratuito, capace di offrire spazio alle diverse professionalità della musica, dell’arte e della cultura.



Tra i ricordi più significativi dell’edizione appena conclusa – Oreste – ha indicato anche le testimonianze dello staff: «Il senso di appartenenza è parte integrante dei processi attraverso cui costruiamo comunità». Un
aspetto che racconta il volto più umano del festival, fatto non solo di appuntamenti e palchi, ma soprattutto di persone che condividono un progetto.

Il gran finale è arrivato sabato 8 agosto con la Première de “La 48H”, l’anteprima di Mater Filii – La storia di Mamma Lucia, ElettroCarosello e gli ultimi appuntamenti musicali. Poi, alle prime luci del 9 agosto, il suggestivo Concerto.all’Alba di Chiaré e Carbeau all’Oasi Diecimare ha chiuso una settimana intensa.


Dunque, con “Malamente”, il MAC fest ha confermato così la propria identità: un festival che non si limita a proporre eventi, ma prova a creare connessioni, stimolare il confronto e rafforzare il senso di comunità. Una manifestazione che continua a crescere
insieme a Cava de’ Tirreni, portando nel cuore della città nuove idee, linguaggi e prospettive.

 

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