Riccione, 9 novembre 2025 – Come da consuetudine, Riccione, ha ospitato la tappa conclusiva del Campionato Nazionale Master CSEN. Un appuntamento che rappresenta da anni un punto di riferimento per il judo italiano e un banco di prova significativo per atleti e società di ogni regione.
Anche quest’anno, l’evento ha registrato numeri importanti: 2000 atleti e 47 società si sono affrontati sui tatami della riviera romagnola, dando vita, per l’appunto, a una due giorni di judo ad altissimo livello tecnico e umano.
Ma tra i protagonisti assoluti, spicca la delegazione del Judo Benevento, che ha onorato i colori sanniti con prestazioni di grande valore sportivo. Infatti, i sei atleti convocati, hanno tutti conquistato un posto sul podio, a testimonianza della qualità e della costanza del lavoro svolto durante l’intera stagione.
A salire sul secondo gradino del podio, conquistando l’argento, sono stati Mario Simonetti, Emilia Diario e Luigi Pelliccia, protagonisti di incontri combattuti e ricchi di determinazione. Claudio Santoro, Leopoldo Varricchio e Donato Belperio, invece, hanno centrato il bronzo, qualificando la società sannita a un prestigioso terzo posto nel medagliere generale per società.

Un risultato che non arriva per caso, ma è frutto di un percorso tecnico e umano costruito con passione, dedizione e spirito di gruppo. Di conseguenza, sommando le ottime prestazioni del Gran Prix Italia Master di settembre – il traguardo di Riccione – conferma l’eccellente stato di forma del judo beneventano e la solidità del suo gruppo Master, sempre più proiettato verso obiettivi di rilievo nazionale e internazionale.
«Questi risultati sono il segno tangibile della crescita costante dei nostri atleti e della forza del gruppo», commentano dallo staff del Judo Benevento. «La strada intrapresa è quella giusta: passione, impegno e amicizia restano i nostri valori guida, sul tatami e fuori».
Con la chiusura del Campionato Nazionale Master CSEN, il Judo Benevento archivia dunque una stagione esaltante e con lo sguardo rivolto alle prossime sfide.
Perché, come insegna il judo, ogni traguardo raggiunto è solo l’inizio di un nuovo percorso.





