Figura pionieristica nei campi della psicologia industriale e dell’ingegneria, Lillian Moller Gilbreth conciliò il suo ruolo di madre di 12 figli e di ingegnera fornendo contributi innovativi sul design. Il suo lavoro ebbe un impatto duraturo in particolare nello sviluppo dello “studio del movimento”.
Con Lillian Moller Gilbreth, la cucina fu trasformata in un modello di efficienza; la disposizione a L da lei ideata continua ad essere una delle opzioni più apprezzate per le cucine contemporanee.
Ella presentò sua opera migliore: Gilbreth’s Kitchen Practical.
Questo nuovo design di cucina fu mostrato alla Women’s Exposition del 1929, segnando una evoluzione degli spazi domestici.
Il suo approccio mirava a ottimizzare i processi di lavoro comprendendo gli aspetti psicologici e fisici del movimento umano.
La prova dell’ efficienza della nuova cucina fu verificata realizzando una torta di fragole; prima questa fu fatta in una cucina tradizionale e poi ripreparata in quella dell’Herald Tribune che possedeva le medesime attrezzature risposte però in maniera diversa. Il numero dei passaggi effettivi passò da 281 a soli 45.
Questa prospettiva preparò il terreno per la sua collaborazione con la Brooklyn Borough Gas Company, dove applicò le sue teorie per rivoluzionare il cuore della cucina.
