Il genogramma familiare è uno strumento grafico che si usa in psicoterapia e consente di comprendere da dove si viene, di chi si è figli, quali sono stati gli eventi positivi e quali invece traumatici, le malattie e le ricchezze di ciascuno nucleo familiare.
Tale rappresentazione visiva consente di stabilire la qualità delle relazioni tra i membri della famiglia di almeno tre generazioni.
Il genogramma è quindi la trasposizione grafica di come ogni paziente vede e riconosce la sua famiglia, la sua caratteristica più interessante è l’ uso clinico che se ne fa.
Valeria Locati, psicologa e psicoterapeuta della famiglia, nel suo libro “La distanza che cura” ribadisce che noi non siamo solo la nostra storia, ma portiamo l’eredità delle generazioni precedenti per renderla attuale e di valore.
È utile a tal riguardo indagare la relazione che si è instaurata con i propri genitori, valutare le loro evoluzioni o meno rispetto a chi li ha preceduti, ma per farlo è necessario darsi il giusto tempo.
Solo con un occhio meno incantato sarà possibile capire meglio se stessi e il modo in cui si interagisce con il mondo.
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