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Fattore Umano è un progetto vitivinicolo nato dall’incontro di Gennaro Reale, Rocco Toti e Benedetto Leone, tre amici accomunati da una visione artigianale e consapevole del vino. L’obiettivo è chiaro: rimettere al centro il lavoro dell’uomo, il rispetto dei territori e l’identità delle uve, evitando scorciatoie produttive.
Il progetto si sviluppa tra Lazio e Campania, due regioni diverse ma storicamente vocate alla viticoltura, scelte per la loro capacità di esprimere caratteri complementari.

Le vigne sono collocate in aree collinari, ad altitudini che favoriscono importanti escursioni termiche, fondamentali per preservare acidità e precisione aromatica. I suoli, con componenti vulcaniche e argilloso-calcaree, contribuiscono a definire vini dalla marcata impronta minerale.
In vigna si lavora con attenzione alle rese contenute e al rispetto del ciclo naturale delle piante. In cantina l’approccio è essenziale: interventi mirati, fermentazioni controllate e tempi di affinamento adeguati, con una particolare vocazione per la produzione di spumanti metodo classico.

Fattore Umano VSQ Dosaggio Zero Rosé
Questo è uno spumante metodo classico dosaggio zero ottenuto da Pinot Nero (70%) e Piedirosso (30%), vitigni provenienti rispettivamente dal Lazio e dalla Campania. La scelta dell’assemblaggio nasce dall’intento di combinare la struttura e la precisione del Pinot Nero, allevato a 900 m slm nel Basso Lazio, con la freschezza e il profilo aromatico mediterraneo del Piedirosso allevato a Roccaromana in Alta Campania.
Le uve vengono raccolte anticipatamente per preservare acidità e integrità aromatica. La vinificazione e l’affinamento prevedono una pressatura soffice, fermentazione spontanea con lieviti indigeni, 10 mesi di riposo in anfore di terracotta, poi in bottiglia qualche tempo, sboccatura senza filtrazione né chiarifica, né aggiunta di dosaggio.
Il dosaggio zero consente di esprimere in modo diretto il carattere del vino e dei territori di origine, mettendo in evidenza la tensione acida e la componente minerale. Nel calice si presenta con un rosato carico e brillante e una bollicina fine e continua. Al naso emergono note di fragolina, ribes e melograno, accompagnate da sentori di lievito, crosta di pane e leggere sfumature minerali. Il sorso è secco, verticale e ben strutturato, sostenuto da una freschezza marcata e da una chiusura sapida e persistente. La trama gustativa risulta equilibrata, con un buon dialogo tra la cremosità derivante dall’affinamento sui lieviti e la precisione acida tipica del metodo classico.
Dal punto di vista gastronomico, si tratta di uno spumante versatile, particolarmente adatto come apertura ma capace di sostenere anche piatti strutturati.

Cheers

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