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JUVENTUS (3-5-2): Perin; Danilo, Bremer, Alex Sandro; Cuadrado, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic; Chiesa, Vlahovic.

LAZIO (4-3-3): Maximiano; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Vecino, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

LA PARTITA

Fase di studio quella iniziale tra le due compagini, Chiesa e Vlahovic da un lato tentano di impensierire la retroguardia biancoceleste, stesso dicasi per il binomio formato da Zaccagni e Felipe Anderson. Primo tempo con poche occasioni da rete, Juventus che col passare dei minuti alza baricentro e pressione, al 12′ ci prova proprio l’ex centravanti della Fiorentina, palla che non inquadra lo specchio della porta difesa dal rilanciato Luis Maximiano. Due giri di lancette ed è la Lazio di Maurizio Sarri a flirtare con il vantaggio: Fagioli perde palla in modo sanguinoso nel cerchio di centrocampo, Immobile serve Anderson che imbecca Zaccagni, destro a giro dell’ex Hellas che sibila alla sinistra di Perin. Maximiano è super sul diagonale di Kostic, la zuccata di Rabiot non crea problemi poco dopo all’ex portiere del Granada che blocca senza patemi. Ospiti che, con il passare dei minuti, prendono le misure alla squadra di Allegri che però al 44′ trova il jolly vincente: disattenzione della retroguardia capitolina, cross vellutato di Kostic dalla destra, uscita avventata e rivedibile di Maximiano, si avventa sulla sfera Bremer che di testa griffa l’1-0 bianconero. Seconda frazione di gara che si apre con Pedro che prende il posto di un rientrante Immobile, al 50′ è Cataldi, direttamente su punizione, a scaldare i guantoni di Perin, ex Genoa che non si lascia sorprendere. Numero di Felipe Anderson che si beve Bremer, palla per l’inserimento di Cataldi che non produce gli effetti sperati. Sarri richiama Vecino, al suo posto dentro Milinkovic-Savic, Juventus che risponde con Kean e Miretti, abbandonano il terreno di gioco Vlahovic e Fagioli (63′). Juventus vicina al raddopio proprio con il numero 18, progressione e destro secco dell’azzurro, Maximiano ci mette una pezza. Spazio anche per Di Maria nei minuti finali, Marusic va a centimetri dal pari con Perin in leggero ritardo. Ritmi che calano alla distanza, Juventus che amministra la fase finale per poi pungere in contropiede, cinque i minuti di extra-time nei quali non accade più nulla di significativo. Decide Bremer, Lazio eliminata, Juventus che stacca il pass per le semifinali di Coppa Italia.

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