Nella mattina del 6 dicembre nell’aula consiliare del Comune di Cava de’ Tirreni, dedicata al generale Sabato Martelli Castaldi, medaglio d’oro al valore in quanto vittima dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, si è svolto un convegno per “festeggiare” il traguardo dei centosessanta anni del Comitato Cittadino di Carità. Tale sodalizio laico è l’erede della confraternita (divenuta arciconfraternita nel XVIII secolo) che fondò il primo ospedale intorno al 1427 e poi la chiesa della Madonna dell’Olmo, in sostituzione di quella ancora più antica che aveva fatto edificare almeno un paio di secoli prima, nel 1482 alla presenza del futuro San Francesco di Paola; per poi fondare il convento retrostante nel XVI secolo ora tenuto dagli Oratoriani e il nuovo ospedale nel 1595, che tutt’ora è intitolato alla SS. Maria Incoronata dell’Olmo. Un susseguirsi di secoli e di persone che si sono prodigate per il bene della comunità della città de La Cava, che un tempo si estendeva fino ai confini con il Comune di Maiori e confinava direttamente con quello di Salerno anche dal lato marittimo, mentre oggi ciò accade solo sul versante montano di Croce e di Alessia. Non a caso, oltre al sindaco Servalli, hanno porto volentieri i loro saluti istituzionali i sindaci di Cetara e di Vietri sul Mare: Fortunato Della Monica e Giovanni De Simone, sottolineando il legame delle tre comunità un tempo unite.
Nel corso della manifestazione sono stati insigniti del titolo di Comiti Onorari l’Arcivescovo di Amalfi-Cava, S.E. Monsignor Orazio Soricelli; e le cultrici di storia locale prof.ssa Lucia Avigliano e dott.ssa Beatrice Sparano. Queste ultime sono poi intervenute anche nei lavori del convegno, cui hanno partecipato i Comiti dott. Raffaele Galano e prof. Luigi de Filippis, già Provveditore agli studi di Napoli per le conclusioni.
Prima, però, hanno tenuto altre relazioni apprezzate la già Comite Onoraria dott.ssa Michela Sessa, archivista che ha curato la catalogazione dell’archivio del Comitato donato all’archivio storico comunale poco prima dello scattare del nuovo millennio, e l’On. Alfonso Andria, amico del Comitato e sempre disponibile a partecipare ad eventi di stampo storico-culturale. Ha, inoltre, inviato i suoi saluti Ciro Verdoliva, Direttore del San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, cui ora il nostro nosocomio è collegato dal punto di vista amministrativo. L’attuale Governatore Capo (il diciannovesimo della serie iniziata nel 1865 con Luigi de Marinis dei baroni di Ricigliano), il prof. Paolo Gravagnuolo, oltre a moderare l’incontro, ha inteso lanciare un appello per la restituzione di alcuni preziosi dipinti ed arredi trasferiti negli anni scorsi a Salerno, pur appartenendo senza alcun dubbio al nostro ospedale, alla storia civile e artistica del Comitato e dell’intera cittadinanza cavese, che dell’ospedale ha sempre beneficiato ininterrottamente da ben quattrocentotrenta anni, ovvero da quel 1595 di cui sopra si è detto.



