WhatsApp
Facebook

I Nostri Sponsor

È successo da Equilibrio, Enoteca Gastronomica a Nocera Inferiore, uno di quei posti dove la selezione dei vini racconta una visione più che una carta, e la visione è di Giuseppe che in sala sa accogliere, ascoltare e consigliare, vestendo addosso all’ospite l’abito enogastronomico che più lo rappresenti.

Il mio abito perfetto quella sera è stato la Barbera d’Asti dell’Azienda Agricola Sette, vendemmia 2023.

Nel calice è un rosso piemontese che sorprende per la sua identità fuori dagli schemi. Già al primo sguardo, il colore rubino intenso promette materia. Ma è al naso che rivela la sua indole atipica: niente esplosione dolce di frutti rossi o note boisé, bensì ciliegia croccante, erbe secche, una vena minerale e un accenno ferroso, quasi a ricordare certi vini di Langa più che dell’Astigiano. In bocca, la macerazione lunga e l’affinamento in cemento parlano chiaro: corpo pieno ma non pesante, freschezza viva, tessitura sapida e un finale teso, pulito, asciutto.

Un vino che rifiuta la caricatura della Barbera “morbida e ruffiana” e sceglie invece la via della precisione e dell’essenzialità. È contemporaneo, diretto, schietto: come chi lo produce, senza compromessi.

A tavola, accompagnerebbe con naturalezza agnolotti al plin, brasati di manzo, tagliate alla brace o anche piatti più quotidiani come, tanto per rimanere nella mia terra, una pizza rustica con salsiccia e friarielli.

In un panorama spesso prevedibile, questo vino si è distinto per personalità e coerenza, non seduce per dolcezza, ma conquista per carattere e verità.

Bella scoperta.

Grazie Giuseppe.

Cheers

Iscriviti alla Newsletter