WhatsApp
Facebook

I Nostri Sponsor

La villa comunale “Giuseppe Corazziere” di San Valentino Torio ospita la 4^ edizione dell’ AgroDoc, appuntamento il cui core nevralgico documentaristico è fornito da produzioni Rai, col supporto della neorieletta amministrazione comunale e la collaborazione della Camera di Commercio di Salerno.

Tre le serate previste dal direttore artistico Francesco Comunale: dal 28 al 30 maggio San Valentino Torio sarà teatro di lungometraggi di elevato spessore quali rispettivamente Quaranta anni senza Giancarlo Siani di Filippo Soldi, Pasquale Squitieri. Il vizio della Libertà di Ottavia Fulco Squitieri e La ricetta della lunga vita di Alessio Pascucci.

Corollario di ognuna delle tre serate sarà la musica live, con nomi di grande calibro per notorietà e potenzialità. Rispettivamente Gabriele Esposito, Roberto Colella e Raphael Gualazzi, Leonardo De Andreis e Ciccio Merolla.

“La combinazione di cultura e musica” – afferma il Sindaco Michele Strianese – “avviene sullo sfondo della valorizzazione del patrimonio campano e delle sue variegate professionalità”.

Prima serata

Ad inaugurare la prima serata è un talk con il giornalista Pietro Perone, autore di “Terra nemica”, la Presidente di Film Commission Campania Titta Fiore e Giuseppe Gallo, vicepresidente vicario della Camera di Commercio di Salerno.

Il momento di riflessione anticipa la visione del documentario sulla coraggiosa vita di Giancarlo Siani, un giornalista che ha maturato in sè esperienza e senso critico, volgendoli interamente alla scoperta della verità. Attitudini, queste, esercitate con perizia ed entusiasmo tale da riconoscerle preziose e rarissime e che, associate alla giovanissima età e al rischio che era ben cosciente di correre, fanno di lui un eroe.

Gabriele Esposito, cantautore napoletano, conclude brillantemente la serata sulle note di alcune sui pezzi, intonati con chitarra e voce e accompagnato dal pubblico che ha fatto da coro ed ha reso l’atmosfera, se possibile, ancora più intima.

“Penso che la musica sia quell’arte che riesce ad intercettare tutte le sfumatura più complesse e dissonanti della vita del popolo napoletano, che parla una lingua altrettanto complessa, perché permette di sintetizzarle queste sfumature”.

Seconda serata

Dedicata al regista Pasquale Squitieri, la serata di venerdì ha visto una massiccia partecipazione, culminata nel live del cantautore Roberto Colella, capace di infervorire il cuore anche di chi delle sue canzoni era al primo ascolto.

Scrivere è terapeutico, ti mette faccia a faccia con la solitudine, quella positiva che ti fa conoscere meglio e che ti permette di esorcizzare le paure che hai, creando, poi, un ponte con l’esterno per vivere e cantare insieme”.

A chiudere la serata, sulle note magistralmente suonate al pianoforte, Rahael Gualazzi, che nel pomeriggio aveva incontrato alcuni ragazzi che aspirano, un giorno, a diventare musicisti.

Al netto del successo delle prime due serate, oggi l’appuntamento è con il momento conclusivo. Artisti come Leonardo De Andreis e Ciccio Merolla si preparano a salire sul palco dell’edizione 2026 di AgroDoc.

Guarda il video: https://www.facebook.com/share/v/1B5b7VC2xG/

Iscriviti alla Newsletter

Articoli che ti piaceranno

Se ti è piaciuto quest’articolo, amerai questi che ti proponiamo qui