Stop ai carburanti e viaggi saltati, Marco Panichi (Dirittodivolo): «Nessuna norma d’emergenza, ma l’albergo può trattenere almassimo la prima notte»

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Con i blocchi degli autotrasportatori,
le pompe di benzina a secco e il cherosene contingentato negli aeroporti del
Sud, chi non riesce a partire non può contare su un provvedimento ad hoc.
L’avvocato Marco Panichi indica il margine di tutela che la disciplina
ordinaria già offre a chi ha prenotato un soggiorno

 

NAPOLI – «La
situazione è complicatissima, come testimoniano le richieste di contatto che
abbiamo ricevuto in queste ore, ma chi in queste ore non riesce a
raggiungere la propria destinazione a causa della mancanza di carburante non
può invocare alcuna disciplina d’emergenza: restiamo nell’ambito delle regole
ordinarie». Marco Panichi, avvocato e founder di
Dirittodivolo.it, interviene così sugli effetti che la protesta degli
autotrasportatori, con i distributori a secco e la disponibilità di cherosene
limitata negli scali del Mezzogiorno, sta producendo su chi viaggia.

Il motivo,
spiega Panichi, è che finora non è intervenuto nulla che modifichi il quadro
dei diritti di chi rinuncia o non riesce a partire. «Manca qualsiasi atto
ufficiale sul punto. Il Governo non ha dichiarato uno stato d’emergenza né
adottato un provvedimento che consenta di annullare senza costi viaggi e
soggiorni compromessi dal blocco dei rifornimenti. In assenza di una norma
specifica, i disagi di questi giorni non rientrano automaticamente in una
cornice straordinaria e ciascun rapporto continua a essere regolato dalle
condizioni sottoscritte al momento della prenotazione».

Questo non significa però che il viaggiatore resti senza tutela, soprattutto per
quanto riguarda l’alloggio. «Le regole generali del turismo alberghiero
prevedono che, in caso di no show, cioè di mancata presentazione in hotel, la
struttura possa trattenere soltanto la prima notte, salvo accordi privati
diversi. Chi ha prenotato tre notti e non riesce ad arrivare può vedersene
addebitata al massimo una e ha diritto alla restituzione delle altre due. Lo
stesso vale per un soggiorno più breve: con due notti prenotate, una deve
comunque essere restituita». Per l’avvocato è proprio questo il terreno su cui
chi ha un soggiorno già pagato può muoversi fin da subito. «Chi ha prenotato
più notti ha una leva concreta per recuperare almeno una parte di quanto speso, e può farla valere nei confronti della struttura senza attendere interventi che
al momento non sono all’orizzonte».

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