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LE FORMAZIONI UFFICIALI:

NAPOLIMeret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia.

JUVENTUSSzczesny; Danilo, Bremer, Alex Sandro; Chiesa, McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic; Di Maria, Milik.

LA PARTITA

Napoli che parte con il piede pigiato sull’acceleratore nell’intento di dominare ed annichilire la Vecchia Signora, Juventus estremamente passiva, almeno nella parte iniziale dell’incontro. Osimhen è indiavolato, onnipresente Anguissa, prima del vantaggio partenopeo che, al 14′ fa esplodere il Maradona: traversone dalla destra di Politano, palla nel mezzo sulla quale si avvita Kvaratskhelia, Szczesny si oppone, ma per il capocannoniere del campionato è un gioco da ragazzi depositare, di testa, in fondo al sacco. Trascorrono sette miunti circa e, come un fulmine a ciel sereno, la Juventus si rende minacciosa, complice la clamorosa traversa colta da Di Maria con un mancino affilato e carico di veleno. Opsiti che provano a ribattere colpo su colpo, Milik di testa scalda i guantoni di Meret, ribaltamento di fronte e raddoppio azzurro nel segno del numero 77 georgiano: cross ancora di Politano, buca clamorosamente Bremer che di fatto apparecchia per Osimhen, numero nove lucido nel servire Kvaratskhelia che non può fallire per il 2-0 Napoli. Bianconeri che però non stanno a guardare e che dopo soli tre minuti pescano il jolly proprio con Di Maria su intuizione di Milik, sponda perfetta del polacco per il colpo di biliardo dell’argentino. Nel finale Rrahmani rischia un goffo autogoal, Meret però è attento e sventa la minaccia. Seconda frazione di gara che si apre con il tris calato da Rrahmani sugli sviluppi di corner, un indiavolato Osimhen sfiora il poker per una Juventus disattenta, messa a ferro e fuoco dalla squadra di Luciano Spalletti. Al Maradona è festa grande anche al 65′, cioccolatino delizioso di Kvaratskhelia che un tarantolato Osimhen deve soltanto scartare per il 4-1 in favore dei partenopei. Juventus in bambola, disastrosi Alex Sandro e Bremer, al 72′ tocca ad Elmas chiudere i conti, complice la deviazione di Alex Sandro. Consueta girandola di sostituzioni nel finale, il risultato però non cambia, Napoli show al Maradona, Juventus demolita.

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