Al via l’VIIIª edizione della Festa della Musica e la IVª del Concorso Internazionale “Schola Cantorum”
Il 21 giugno 2026 sarà l’auditorium Oscar Niemeyer ad ospitare le esibizioni calendarizzate.
“La cultura è il codice con il quale una comunità si riconosce e condivide. Novità di quest’anno sarà l’unione tra musica e arte visiva”. Queste le parole del Maestro Elsa Evangelista, Presidente della commissione “Schola Cantorum” e Presidente UCAI Napoli, nel fare riferimento alla mostra di pittura “Note di colore”, che concretizza le esibizioni canore in uno spazio artistico sinestetico.

Direttore Artistico è il Maestro Colomba Capriglione, Docente di Direzione di Coro e Composizione Corale presso il Conservatorio di Musica “Licinio Refice” di Frosinone, formatasi alla scuola di Composizione del Maestro Carmine Pagliuca e a capo della direzione artistica dell’associazione “Diabolus in Musica”, presieduta da Federico Mileo. Le due personalità saranno giurati nella commissione del Concorso Internazionale.

L’evento è reso possibile anche grazie al patrocinio del comune di Ravello, il cui Primo Cittadino Paolo Vuilleumier si dice entusiasta di valorizzare i giovani talenti e la grande tradizione corale.
La IVª edizione del Concorso Internazionale “Schola Cantorum” punta a valorizzare i talenti del canto corale. L’VIIIª edizione della Festa della Musica è dedicata alla memoria del Maestro Carmine Pagliuca. La giornata troverà conclusione con il concerto d’onore del coro eletto vincitore.
Lo spirito con cui è nata la Festa della musica è stato quello di permettere a quante più persone fosse possibile di prendersi del tempo per coltivare la loro passione per gli strumenti musicali, spesso accantonati e alpiù destinati alla “domenica della vita”. Secondo i dati più aggiornati, l’Italia supera la media globale di ore di ascolto musicale settimanale, giungendo al punteggio di 21,9.
Oggi più che mai, allora, momenti di convivio musicale sono ricercati dalle persone e sempre più apprezzati. Stimolatrice di emozioni viscerali, la musica sembra essere ancora uno dei pochissimi mezzi per contrastare una sempre più dilagante apatia ed indifferenza verso la gestione della vita.
L’importanza data alle esibizioni corali è un potente messaggio anche in tal senso: una polifonia che armonizza e si riconosce come una, valorizzando differenze e facendo esplodere la fantasia. Quella stessa che ha risolto l’ansia creativa di Wagner quando, trovatosi a Villa Rufolo, ha finalmente visto l’ispirazione del giardino di Klingsor per il suo Parsifal.



