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Scritto da Beatrice Alemagna ‘Le cose che passano’ è stato pubblicato nel 2019 dalla casa editrice Topipittori specializzata in libri illustrati per bambini e ragazzi.

Sinossi

Nella vita, sono molte le cose che passano. Si trasformano, se ne vanno. Il sonno finisce. Una piccola ferita guarisce (quasi) senza lasciare traccia… La musica scivola via, i pensieri neri svaniscono, il cielo schiarisce sempre dopo la pioggia e la paura se ne va. Ma in questa metamorfosi delle piccole cose, in questo flusso inarrestabile di cambiamenti, c’è una cosa che non cambierà mai e resterà per sempre.


https://youtu.be/GHPjBYne-bM?si=WEIAGAmzYFnazahe

L’espediente narrativo e tecnico usato dalla scrittrice Alemagna per svelare il passare del tempo, l’intervento di un cambiamento, è il foglio traslucido che sposta le cose da un lato a all’altro delle pagine conferendo al racconto quel cambiamento spaziale utilissimo a rendere il cambiamento temporale.

“Inizialmente volevo creare una sorta d’abecedario. Un immaginario delle cose che vanno via. Poi mi sono accorta che nel profondo, detesto tutto quello che racconta tramite l’alfabeto, le liste o i numeri. Per prima cosa, mi riportano immediatamente sui banchi scolastici che io non ho mai amato, ma poi è come se questa cosa del seguire le lettere diventasse in realtà una gabbia creativa più che un punto d’interesse per il bambino. Ho così pensato di procedere al contrario. Di pensare non a un catalogo di immagini (che ha una nozione intrinseca di fissità), ma di trovare come invece far scomparire le cose di cui volevo parlare. Posso dirti che mi sono davvero scervellata. Finché a un certo punto, la gabbia creativa è diventata proprio il foglio trasparente e il modo che dovevo trovare per fare passare il disegno da una pagina all’altra, il suo ribaltamento speculare, l’obbligo di restare su un punto fisso ma di scomparire sull’altra pagina. Una grande difficoltà, per me che amo tanto la libertà. Stavo abbandonando, che disdetta. Poi, però, mi sono resa conto che, incredibilmente, proprio nel movimento di questo foglio di carta da lucido, nel suo far passare le cose da una parte all’altra, stava esattamente racchiuso il senso tutto del mio libro, e che il foglio trasparente simboleggiava esattamente il movimento di crescita del bambino, il passaggio di tempo. Nel senso fisico. Questo mi ha fatto perseverare e insistere. Non c’è niente di più importante, secondo me, quando si crea per i bambini, di sentire di essere nel giusto. Bisogna essere cocciuti, per fare questo lavoro”.

La casa editrice Topipittori è stata fondata a Milano nel 2004 da Paolo Canton e Giovanna Zoboli che considerano il libro uno strumento di conoscenza, gioco, educazione intellettuale, emotiva ed estetica.

Vincitrice nel 2010 del Premio Andersen come miglior collana di narrativa, raccoglie narrazioni autobiografiche sull’infanzia e l’adolescenza, dedicate ai giovani lettori.

Foto presa dal Web

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