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Ben ritrovate e ritrovati…
Oggi, con questa seconda parte, concluderò il mio racconto sull’escursione alle Grotte di Castelcivita organizzata dalla mia amica Claudia.
Pronti?
Ne sono lieta.

Dove eravamo rimasti?
Giusto, al percorso turistico amatoriale…

Il percorso turistico amatoriale, è caratterizzato da spettacolari ambienti concrezionati adornati da imponenti ed eccentriche formazioni calcaree… come per esempio questa che potrete ammirare all’interno di una sala denominata, per l’appunto, la “Sala degli Elefanti”.

Pensate che, in questo preciso punto, ovvero dalla Sala degli Elefanti, la volta della grotta (caratterizzata da strati di roccia e terreno) dista dalla superficie esterna circa 30 metri.
Da qui in poi, se si procede, si da inizio al terzo percorso dedicato, però, ai soli speleologici dove la grotta termina con un altro lago chiamato “Lago Terminale”.

Sulle grotte di Castelcivita avrei tanto ancora da raccontare…
• del famoso gladiatore romano Spartaco e della sua rivolta degli schiavi verso Roma (si dice che, durante la sommossa, abbia sostato proprio in queste grotte);
• della storia dei due giovani fratelli Giovanni e Francesco Ferrara considerati i primi esploratori delle grotte (7 febbraio 1887) che rimasero intrappolati al loro interno e soccorsi solo sei giorni dopo;
• delle scoperte inerenti all’Uomo di Neanderthal;
• e, infine, del mio incontro con…


… Cerbero.
Sì, perché le Grotte, oltre ad essere uno spettacolo vivo e surreale della natura, ospitano al loro interno anche la rappresentazione teatrale dell’Inferno di Dante.

Ma siccome voglio tutelare il vostro spirito d’avventura e diciamolo pure… non essendo io una vera e propria guida turistica ma solo un’avventuriera appassionata di fotografia e scrittura… v’invito vivamente a visitarle.
E se siete amanti del buon cibo e, perché no, del buon vino centellinato in compagnia… beh, una sosta per il ristoro a Castelcivita diventa d’obbligo!
In questo caso, vi consiglio :
la Trattoria al Portello, dove non solo potrete ammirare Castelcivita dall’alto ma – soprattutto – assaporare gustose pietanze tipiche locali.
Come per esempio la Millefoglie Scomposta ai Frutti Rossi (che sogno ancora la notte) o i Ravioli Cacio e Pepe con il Datterino giallo.

Castelcivita e Trattoria al Portello

Non voglio dilungarmi oltremodo, anche perché vi avevo promesso che sarei stata breve e spero di piacevole lettura.
E con quest’ultima mia speranza, concludo la mia escursione in quel di Castelcivita e le sue Grotte.
Vi do appuntamento al prossimo Farina On The Road…

Bon Voyage,
Martina.

OnAir : Tiromancino – Questa Terra Bellissima
https://youtu.be/joo8fDfSDnY

Ph : Martina Farina

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