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LE FORMAZIONI UFFICIALI DI MILAN-NAPOLI:

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Tonali, Krunic; Brahim, Bennacer, Leao; Giroud.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Lozano, Elmas, Kvaratskhelia.

LA PARTITA

Match dai cuori forti a San Siro, ma in quel di Milano a partire fortissimo è il Napoli di Luciano Spalletti: palla filtrante di Anguissa sull’out di destra, clamoroso errore di Krunic che di fatto confeziona un cioccolatino per l’accorrente Kvaratskhelia murato sulla riga di porta proprio dall’ex Empoli. Ospiti on fire, al 4′ è il turno di Anguissa impegnare Maignan, destro secco neutralizzato dal numero sedici francese, intrigante uno-due tra il georgiano ed Elmas pochi istanti dopo, conclusione che non inquadra lo specchio di porta. Napoli scatenato nel primo quarto d’ora, bordata di Zielinski da fuori, il tutto stoppato nuovamente da un superbo Maignan. Partenopei che si spengono alla distanza, al 25′ spaventosa accelerazione di Leao che si fa strada a suon di dribbling, mancino masticato del classe ’99 che va a centimetri dal palo della porta difesa da Meret. Match intenso e spigoloso, fioccano i cartellini gialli da una parte e dall’altra, ma il minuto da cerchiare in rosso è il 40′: grandissima azione di Brahim Diaz che si beve in mezzo al campo Lobotka e Mario Rui, contropiede micidiale rifinito magistralmente da Leao per l’inserimento di Bennacer che calcia di prima intenzione, fulminando un incolpevole Meret. Quattro i minuti di recupero decretati dal direttore di gara, minuti di recupero nei quali accade di tutto: al 46′ sponda di Giroud per Tonali ci mette una pezza Rrahmani che si rifugia in calcio d’angolo, cui replica poco dopo la clamorosa traversa colta da Kjaer sugli sviluppi di calcio d’angolo (48′). Seconda frazione di gara che si apre con la squadra di Spalletti in pressione e vogliosa di recuperare partita e risultato, partenopei pericolosi infatti prima prima con la frustata di Elmas, accompagnata in corner dal solito Maignan, poi con il blitz di Di Lorenzo murato sul più bello da un attento Kjaer (53′). Pioli si gioca la carta Saelemaekers in luogo di Bennacer, contromossa di Spalletti che getta nella mischia Raspadori per un opaco Lozano. Al 74′ progressione di Theo Hernandèz con Anguissa che stende per la seconda volta l’esterno francese, direttore di gara che non può far altro che estrarre il secondo giallo per l’ex centrocampista del Fulham, Napoli conseguentemente in dieci, cui fa seguito l’ammonizione di Kim, coreano diffidato e che salterà il match del Maradona. Pioli richiama un esausto Brahim Diaz per Rebic, Maignan è sontuoso sull’ennesimo inserimento a fari spenti di un inesauribile Di Lorenzo (87′). Cinque i minuti di extra-time, a San Siro termina 1-0, decide il goal di Bennacer, verdetto finale rimandato al Maradona.

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