Centri
Antiviolenza, Zinnia (Azione): «A Nocera Inferiore è cambiato tutto, ma il
centro non si trova nella Mappatura nazionale 1522»
La vicesegretaria provinciale di Azione Salerno solleva
il caso del disallineamento tra le informazioni: «Sede, numero, denominazione e
gestore diversi rispetto a due anni fa. E intanto, in provincia, tre Centri
regolarmente iscritti al Registro regionale non compaiono sullo strumento
nazionale di orientamento. Una donna che trova il coraggio di telefonare non
può perdersi nel cercare l’informazione giusta»
Il Centro Antiviolenza dell’Ambito S01_1, con sede a Nocera
Inferiore, ha cambiato denominazione, indirizzo, recapito telefonico e soggetto
gestore. Nel Registro regionale dei Centri Antiviolenza aggiornato al 7 agosto
2024 il servizio risultava come «Centro Antiviolenza Artemisia», in via Libroia
1, con recapito 375 6446538 e gestione affidata alla Società Cooperativa
Sociale Onlus Xenia. Nel Registro aggiornato al 10 agosto 2026, attualmente
pubblicato dalla Regione Campania, lo stesso servizio è censito come «CAV
Artemisio», in via Astuti presso il Parco di Luggo, con numero verde 800 101290
e gestione affidata alla Società Cooperativa Sociale Il Quadrifoglio. Nella
mappatura nazionale 1522, aggiornata al 20 agosto 2026 e consultata il 7
settembre 2026, non risulta alcuna voce riferita a Nocera Inferiore.
«Una donna che trova il coraggio di telefonare non può
perdersi nel cercare l’informazione giusta». A sollevare la questione è Imma
Zinnia, vicesegretaria provinciale di Azione Salerno, dopo una verifica
incrociata fra registri regionali, mappatura nazionale e materiali informativi
diffusi sul territorio. «Le variazioni possono essere il risultato di una
normale riorganizzazione del servizio, e non è questo il punto», premette. «Il
punto è che un servizio regolarmente censito nel registro territoriale deve poter
essere individuato con la stessa immediatezza anche da chi utilizza il
principale strumento nazionale di orientamento. Non sto sostenendo che il
Centro non esista o non sia operativo: sto chiedendo perché una donna che cerca
aiuto a Nocera Inferiore, oggi, ottenga risposte diverse a seconda di dove
cerca».
Il caso rilevato da Zinnia non sarebbe isolato. Dal
confronto fra il Registro regionale al 10 agosto 2026 e la mappatura 1522 al 20
agosto 2026 risultano assenti dallo strumento nazionale anche il Centro
Antiviolenza di Ambito di Angri (S01_2) e il Centro «Donne mai sole» di
Bellizzi (S04_1), entrambi regolarmente iscritti. In direzione opposta, la
mappatura 1522 colloca a Roccadaspide il Centro che il registro regionale
indica a Trentinara.
Il disallineamento riguarda anche i recapiti. Per il Centro
Antiviolenza di Cava de’ Tirreni, con sede in via Aniello Salsano presso la
Terza Circoscrizione di Pregiato, la mappatura 1522 riporta il numero verde 800
834281 insieme al cellulare 347 3998842. La Mappatura dei Centri Antiviolenza
attivi in Regione Campania diffusa dall’Assessorato e ancora reperibile online,
risalente al biennio 2019-2020, indica per lo stesso Centro, alla stessa sede e
con lo stesso cellulare, il numero verde 800 834812. Il Registro regionale, dal
canto suo, non riporta alcun numero verde per quel servizio.
Una terza discrepanza riguarda Mercato San Severino: il
Centro Antiviolenza «Malala» è collocato dal Registro regionale in piazza
Ettore Imperio 6, con i recapiti 089 826843 e 388 9555115, mentre la mappatura
1522 lo indica al civico 7 della stessa piazza e riporta il solo 388 9555115
come contatto attivo ventiquattro ore su ventiquattro.
«Sono situazioni di natura diversa e sarebbe scorretto
trasformarle automaticamente in errori, o peggio mettere in discussione
l’operatività dei Centri e il lavoro di chi assiste quotidianamente le donne»,
chiarisce Zinnia. «Ma proprio la varietà dei casi dimostra che siamo davanti a
un problema di manutenzione delle informazioni, non a una svista isolata. Un
dato superato che resta pubblicato non scompare: continua a convivere con
quello nuovo, e chi cerca non ha strumenti per distinguerli».
Per la vicesegretaria provinciale occorre un meccanismo
stabile di coordinamento fra i livelli attraverso i quali vengono diffuse le
informazioni sui Centri Antiviolenza, affinché ogni modifica di sede, recapiti,
denominazione, soggetto gestore, orari o modalità di accesso venga recepita in
tempi brevi da tutti i canali destinati al pubblico, con una ricognizione
periodica che individui e rimuova le informazioni superate.
«Chi vive una situazione di violenza può avere pochi minuti
a disposizione e può effettuare quella ricerca da un telefono, senza
possibilità di confrontare più fonti», conclude Zinnia. «Non possiamo chiederle
di capire quale registro consultare o di provare più numeri per sapere quale
sia quello attivo. Quando l’informazione riguarda la sicurezza di una persona,
l’allineamento dei dati non è un adempimento amministrativo: è parte del
servizio».





