Si è svolto – il 10 aprile 2026 – presso l’Aula S1 dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’evento “Cattedre d’Impresa”, promosso dal Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale nell’ambito del Corso di Laurea triennale in Design e Comunicazione.
L’iniziativa, rientra nel percorso dei tirocini curriculari rivolti agli studenti del secondo anno, con l’obiettivo di creare un ponte concreto tra formazione accademica e mondo del lavoro. Il progetto prevede un ciclo di incontri in collaborazione con le aziende coinvolte nel Comitato di Indirizzo – Design, Comunicazione e Moda, per un totale di 2 CFU, che saranno poi completati al terzo anno con l’esperienza di tirocinio.
Durante l’intervento – Tremil per l’appunto – ha coinvolto attivamente gli studenti, offrendo una visione completa del proprio mondo: non solo teoria, ma anche pratica. Materiali e lavorazioni sono stati presentati in aula per permettere ai partecipanti di “toccare con mano” il processo di valorizzazione fisica del brand, cuore dell’attività aziendale.Un racconto che ha attraversato l’identità e la struttura dell’impresa, illustrandone i nove reparti e sottolineando il forte impegno sul territorio. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo strategico dell’azienda nei processi produttivi: Tremil, si propone infatti come un vero e proprio facilitatore, un partner capace di accompagnare il cliente dalla progettazione alla realizzazione. Grazie al proprio ufficio tecnico e alle competenze delle maestranze, l’azienda è in grado di affrontare e risolvere criticità operative, trasformando le idee in risultati concreti e rispondendo alle esigenze progettuali con efficienza e precisione.A sottolineare il valore dell’iniziativa è la dichiarazione della owner e manager di Tremil, la Dottoressa Raffaella Milione: «Iniziative come Cattedre di Impresa dell’Università Vanvitelli sono un acceleratore di connessione tra università e sistema produttivo. Portano gli studenti dentro le aziende per fare esperienza reale e ridurre la distanza tra formazione e lavoro. Vogliamo che i giovani scelgano con libertà e responsabilità, perché solo così si genera valore condiviso. Il nostro impegno è creare le condizioni affinché i talenti restino, innovino e costruiscano futuro insieme a chi ha già deciso di scommettere su questo territorio».Sulla stessa linea anche l’Ingegnere Cristian Milione, che evidenzia il valore concreto di queste esperienze: «Sono estremamente convinto che attività come queste, fatte dalle imprese, siano attività eccellenti, in quanto regalano agli studenti consapevolezza e opportunità, ma soprattutto fanno capire realmente che dietro a un progetto ben fatto c’è un gioco di squadra, c’è complicità e tanta esperienza. Sicuramente i ragazzi hanno avuto l’opportunità di toccare con mano i materiali, hanno potuto osservarli, comprenderli tecnicamente e anche praticamente, capendo cosa c’è dietro a un manufatto e aumentando così il loro grado di preparazione e consapevolezza di fronte a un progetto».
Dunque, l’incontro, ha rappresentato un momento formativo di grande valore per gli studenti, che hanno potuto confrontarsi con dinamiche reali del settore e comprendere l’importanza della sinergia tra creatività, progettazione e capacità produttiva. E le “Cattedre d’Impresa” proseguiranno nelle prossime settimane, confermandosi uno strumento efficace per orientare i futuri professionisti e rafforzare il dialogo tra università e sistema produttivo.



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