Sulle colline che abbracciano Salerno, col vento del mare tra i filari e il silenzio della campagna immersa nella macchia mediterranea, Roberto De Vita porta avanti un’idea di vino fatta di osservazione, pazienza e rispetto. Cantina De Vita è una piccola e giovane realtà, che sta crescendo anno dopo anno, con discrezione e coerenza.
La filosofia di Roberto è essenziale — togliere, non aggiungere — e nei suoi vini si sente chiaramente. Non c’è ricerca di effetti speciali, ma volontà di accompagnare la materia prima, lasciando che il territorio, abbia sempre l’ultima parola.
I vini: identità, territorio e storie da bere
Saltalavia – il bianco (2021–2022: 80% Fiano, 20% Falanghina; dal 2023: Fiano 100%)
Il bianco storico della cantina si chiama Saltalavia, un nome che rimanda a un’espressione: saltare la via, deviare dal sentiero più facile per imboccare quello più coraggioso.
Saltalavia si mostra così: come un vino che non teme di cambiare strada.
Prima blend di Fiano e Falanghina, nel 2021 e nel 2022, fresco e vibrante. Oggi è al centro di una vera e propria svolta produttiva: dalla vendemmia 2023, Saltalavia è Fiano 100%.
Il risultato è un vino più nitido, più profondo, con una personalità che racconta senza filtri il terreno calcareo e l’esposizione delle vigne.
Comenarosa – il rosato
Il rosato si chiama Comenarosa, un nome semplice e diretto, scelto per evocare delicatezza e immediatezza. “Come una rosa”: lieve nel colore, fragrante nei profumi, elegante nella beva.
Prodotto principalmente da Aglianico, è un rosato che unisce struttura e freschezza, con un sorso croccante e una sapidità naturale che richiama immediatamente il mare.
Capofilaro – il rosso
Il rosso della cantina porta un nome profondamente radicato nel mondo agricolo: Capofilaro, il ceppo che apre il filare, quello che affronta per primo il vento, il sole, le difficoltà della stagione.
Capofilaro è un rosso intenso, con tannini presenti ma ben integrati e una naturale, elegante rusticità.
Vigna di P – Barbera
La Barbera della cantina, prodotta in quantità limitatissime, porta un nome che è una dedica: Vigna di P.
La “P” sta per Pina, la zia della moglie di Roberto, una figura di famiglia molto amata, legata a quella parcella di vigna. È un tributo affettuoso che passa attraverso il vino.
Una Barbera sorprendente in terra campana: rustica, fresca, verticale. Da provare, anche perché saranno solo due le annate prodotte.
La verticale di Saltalavia: 2021–2024
Una degustazione delle ultime quattro annate permette di leggere chiaramente il percorso evolutivo di questo bianco:
2021 — Blend storico 80% Fiano e 20% Falanghina. Profilo mediterraneo, fruttato, equilibrio, oggi, immediato. Bellissima evoluzione negli anni.
2022 — Ancora blend, ma con un Fiano più incisivo che introduce maggiore tensione e mineralità.
2023 — Esordio del Fiano in purezza: un cambio netto. Il vino diventa più verticale, più preciso, più territoriale.
2024 — La conferma dello stile: Fiano 100%, affilato, salino, coerente, un bianco che segna la maturità del progetto De Vita.
Sicuramente la 2023 e la 2024 possiamo attendere di provarle con grandi soddisfazioni tra qualche tempo.
Una cantina che cresce senza rumore
Cantina De Vita non cerca i riflettori, non insegue mode. Procede silenziosa, fedele alla propria identità, costruendo anno dopo anno vini che assomigliano alla terra da cui provengono: sinceri, essenziali, profondi.
Con Saltalavia in purezza e una gamma sempre più solida e riconoscibile, la cantina di Roberto De Vita sembra pronta a un nuovo passo avanti — lento, deciso, come quelli che si fanno tra i filari al mattino presto.
Cheers


