Il prossimo Il 7 dicembre alle
ore 18:00 Positano si illumina per dare il via alle festività natalizie — e lo
fa con un tocco davvero speciale: lo spettacolo storico-folkloristico dei
Cavalieri Bolla Pontificia A.D. 1394, un evento che unisce tradizione, emozione
e spettacolo.

Chi sono i Cavalieri Bolla Pontificia
L’associazione nasce nel 2017 a
Cava de’ Tirreni, con l’obiettivo di tenere viva la memoria della “bolla” emessa da Papa Bonifacio IX il 7 agosto 1394, con la quale le terre de “La Cava” furono elevate al rango di città.
Il gruppo conta oltre 150 figuranti: archibugieri, balestrieri, tamburini, chiarine, portabandiera, picchieri, e altri ruoli in costumi d’epoca realizzati con sete pregiate e sartoria teatrale, per dare vita a rievocazioni storiche, cortei, spettacoli e
manifestazioni pubbliche.
Ma i Cavalieri promuovono anche
iniziative di solidarietà, beneficenza e inclusione, testimonianza di come
passato e impegno sociale possano andare a braccetto.

Per la prima volta, i Cavalieri
porteranno la loro arte storica a Positano in occasione dell’accensione
dell’albero di Natale: un evento già atteso come momento simbolico di apertura
delle festività. Saranno guidati dal Presidente del Sodalizio, il prof. Gennaro
Pierri.
La serata sarà animata da corteo
storico – con chiarine, tamburi, bandiere papali — una coreografia suggestiva
pensata per evocare l’atmosfera medievale e la memoria delle origini. È lecito
aspettarsi sfilate, momenti scenografici e — come da tradizione dell’associazione
— la rappresentazione degli “archibugieri”, che con colpi a salve
renderanno ancora più suggestiva l’atmosfera.
Un Natale, dunque, che non sarà
solo luci e addobbi, ma memoria, identità e spettacolo — un’occasione per
riscoprire radici storiche in un contesto di festa e comunità.
Perché questo evento vale per
Positano e l’intera Costa d’Amalfi
Tradizione che si fa spettacolo: la presenza dei Cavalieri trasforma l’accensione dell’albero in un evento culturale, capace di unire storia, musica, folklore e – indirettamente – turismo.
Un ponte tra territori e storie: invita residenti e visitatori a conoscere una tradizione di un altro territorio (Cava de’ Tirreni), ampliando l’orizzonte culturale della Costiera Amalfitana.
Coinvolgimento della comunità: con il corteo, la sfilata e lo spettacolo, l’evento si propone come momento di aggregazione e
partecipazione — un motivo in più per far vivere il Natale in modo condiviso.
Suggestione e spettacolarità: tra suoni di tamburi, chiarine, vessilli papali, costumi sontuosi e colpi a salve, l’atmosfera
si preannuncia intensa, solenne e suggestiva — perfetta per le serate
festive e per chi ama le rievocazioni storiche.


