In Franciacorta il vino è spesso il risultato di un dialogo silenzioso tra territorio e tempo.
La storia della cantina Uberti si inserisce pienamente in questa dimensione, affondando le radici alla fine del XVIII secolo, quando la famiglia iniziò a coltivare la vite nella zona di Salem, a Erbusco. Da allora, la continuità generazionale ha permesso di trasformare un’attività agricola tradizionale in una realtà enologica tra le più rappresentative della denominazione.
L’azienda ha progressivamente affinato una visione produttiva fondata sull’equilibrio e sulla profondità espressiva, affiancando alla ricerca qualitativa una crescente sensibilità verso pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente.
All’interno della produzione Uberti, Quinque occupa una posizione particolare. Non si tratta di un Franciacorta legato a una singola annata, ma di una cuvée che prende forma nel tempo, unendo cinque vendemmie differenti di Chardonnay in un progetto di lungo respiro. La scelta di lavorare su più annate consente di costruire un profilo che non dipende dall’andamento climatico di un solo anno, ma dalla coerenza e dalla memoria del vino.
Dal punto di vista tecnico, le basi vengono vinificate separatamente e fermentano in grandi contenitori di legno, scelti per non sovrastare il carattere del vitigno. I vini sostano a lungo sui lieviti, sviluppando struttura e complessità, prima di confluire nella cuvée perpetua. L’affinamento prolungato, sia prima sia dopo la presa di spuma, è uno degli elementi centrali che definiscono lo stile di Quinque.
Nel bicchiere Quinque si presenta con un colore giallo dorato brillante e un perlage fine e regolare. Il quadro aromatico è ampio e stratificato: emergono note di frutta matura, richiami di mela e agrumi evoluti, accompagnati da sensazioni di pane e lievi accenni floreali. Al palato il vino mostra una struttura avvolgente, sostenuta da una freschezza ben integrata e da una progressione gustativa lunga e pulita, coerente con l’impostazione Extra Brut.
Quinque non è pensato per l’immediatezza, ma per raccontare una filosofia produttiva che fa del tempo uno strumento essenziale. È un vino che riflette l’identità di Uberti e del suo territorio, offrendo una lettura del Franciacorta basata su continuità, precisione e profondità espressiva, più che su effetti immediati.
Cheers
