“Il mio spettacolo è solo un primo passo per uscire dall’ imbarazzo e affrontare il disagio mentale con consapevolezza. Un modo per guardarsi da vicino, stando comodamente sedute sulla poltrona di un teatro. Ma poi, ovviamente, non basta. Occorre che genitori, fratelli, sorelle, fidanzati, mariti ed educatori convincano la donna affetta da disturbo della personalità borderline a farsi curare, mettendosi nelle mani di una brava psicoterapeuta o psicoanalista. Che l’ aiuterà a dipanare i nodi dentro di sé, capirsi ed accettarsi Senza giudicarsi, per riuscire finalmente a stabilire con gli altri una connessione autentica e profonda.”
Sono queste le parole della dottoressa Stefania Andreoli, psicoterapeuta e scrittrice italiana che è la protagonista dello spettacolo scritto e diretto da Luca Stano: “La mente in scena”.
Insieme ad Alice Rendimi, lei darà vita a un monologo a due voci.
La tournée teatrale è iniziata lo scorso febbraio e proseguirà fino a ottobre.
Lo spettacolo non semplifica. Non parla di follia, ma di umanità. Mette in scena il dolore mentale con uno sguardo nuovo, empatico e diretto, facendo spazio alla possibilità di comprensione, alla necessità di ascolto, alla speranza.
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