Il 28 novembre terzo appuntamento, l’ultimo per l’anno in corso, della X edizione de “I Salotti Letterari dello Yachting Club…di venerdì” a Salerno, promossa dalla edizione numero 20 di ..incostieraamalfitana .it Festa del Libro in Mediterraneo. Protagoniste alle ore 19.15 presso la sede dello Yachting Club di Salerno al Molo Masuccio Salernitano Cristiana Danila Formetta con “La clessidra degli inganni” (Bollarossa), e Maria Rosaria Pugliese con “Mo’ vene Natale/Christmas is coming” (Apeiron).
Chiara, la protagonista de “La clessidra degli inganni” di Cristiana Danila Formetta, ha quarant’anni, una casa di campagna e un matrimonio stabile. O almeno, così sembra. Quando un messaggio su Facebook riapre il contatto con Franco, il suo primo amore, il passato diventa un’arma di seduzione e inganno. Quello che inizia come un gioco di ricordi si trasforma presto in una relazione ossessiva, alimentata da parole, immagini e desideri sopiti. Ma il passato è davvero come lo ricordiamo? Chiara non ne è più tanto sicura. Presto si ritrova intrappolata in una rete di illusioni e sensi di colpa, e quando tenta di rompere il legame, scopre una verità che cambierà ogni cosa. Un romanzo psicologico e sensuale che esplora il lato oscuro dell’amore e la fragilità della memoria.
Natale fuorì dagli schemi potrebbero titolarsi le quindici storie natalizie narrate da Maria Rosaria Pugliese in “Mo’ vene Natale/Christmas is coming”. Privo di gioia il Natale della zingara che abbandonò il presepe quanto insolita è la sera della Vigilia che un gruppo di sconosciuti si trova a trascorrere in metropolitana. Al di fuori della dimensione reale il viaggio che il bue e l’asinello compiono nella “nochebuena” e quello dei libri e delle piante che prodigiosamente diventano protagonisti nella Notte Santa, cosi come l’esperienza della famiglia che si muove verso il nulla nella inconsapevolezza dell’Evento straordinario che sta per accadere. Se induce alla speranza l’immagine di una festività che, in futuro, superando il consumismo sfrenato, possa riscoprire il valore dei doni autentici, ci riconducono alla tradizione religiosa la cometa che rifulge sul paese del commissario de Santis, il presepe di nonno Ettore e Benino, il pastorello dormiente che non vuole svegliarsi… Atmosfere e sentimenti diversi, ma in ogni storia c’è sempre una cosa buona che concilia l’animo e, alla fine, riporta il vero significato della festività.





