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Questa è la storia della maestra Erika che da più di dieci anni lavora con i bambini dell’asilo Maria Pia Mastena dell’Istituto comprensivo di San Fior, provincia di Treviso.

Erika è una giovane docente con sindrome di Down, il suo è stato un percorso fatto di crescita e ricco di successi.

Inizia la sua avventura prendendo parte alla formazione in un centro di lavoro guidato e convenzionato con l’Usl della Marca, poi ha continuato con il servizio di inserimento lavorativo. Ha lavorato nel servizio mensa, in biblioteca e poi ha incominciato a collaborare alle uscite didattiche.

«La sua storia è un esempio concreto di come l’inclusione non sia solo una parola, ma una pratica quotidiana fatta di gesti, sguardi, dedizione – concludono dall’Usl – grazie Erika per ciò che sei e ciò che fai: sei la dimostrazione che ogni persona, con le proprie unicità, può fare la differenza».

In Italia, circa il 13,3% delle persone con sindrome di down maggiorenni ha un contratto di lavoro, mentre la percentuale sale a circa il 31- 35% se si considerano gli adulti in età lavorativa che riescono a inserirsi nel mercato tramite tirocini e stage.

L’inserimento professionale è reso possibile quasi esclusivamente grazie ad associazioni di settore che seguono i ragazzi con percorsi di formazione.

L’inclusione non è fatta solo di parole, ma di azioni concrete volte al benessere, al rispetto e alla conoscenza della diversità.

Foto presa dal web

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