Oggi è con noi la dott.ssa Baglione Patrizia Direttrice e fondatrice della casa editrice Nero_latte edizoni.
Nero Latte Edizioni è una casa editrice dedicata alla letteratura per l’infanzia, con un focus speciale su storie che ispirano.
Ogni pubblicazione è il risultato di un’attenta selezione, volta a trasmettere la magia dell’immaginazione e a stimolare la curiosità dei più piccoli.
“Le nostre storie non sono solo racconti, ma porte aperte su mondi fantastici, dove i bambini possono esplorare e conoscere personaggi indimenticabili. Crediamo nel potere della narrazione per educare e far sognare e ci impegniamo a offrire libri che accompagnino i giovani lettori in viaggi meravigliosi”.
1)Secondo i dati dell’ Osservatorio Kids dell’ Associazione Italiana Editori nel 2024 la spesa degli italiani in libri per bambini e ragazzi è cresciuta di oltre 50 milioni di euro negli ultimi 5 anni. Una flessione è stata registrata anche nelle copie; sono 2,5 milioni in più i libri per bambini e ragazzi comprati negli ultimi cinque anni.A cosa è dovuto, secondo lei, tale incremento?
1) A mio avviso c’è un desiderio generale di rifugiarsi in luoghi sognanti, privi di malignità e perversione. Le storie dei bambini non sono mai solo per loro, ma hanno il potere di coinvolgere tutte le persone.
2)Laura Phillips, Psyd, neuropsicolga afferma che “la sola esposizione alle parole è la cosa più importante che si possa fare per aiutare a costruire i percorsi linguistici nel cervello del bambino. Leggere ai bambini fin da piccoli, prima ancora che siano in grado di comunicare verbalmente, consente di gettare le basi neurologiche per un uso efficiente del linguaggio e dell’ alfabetizzazione. I libri consentono loro di ascoltare e un nuovo vocabolario e nuovi modi di mettere insieme le parole, il che amplia la loro capacità di dare un senso e di usare il linguaggio”.Eppure non si legge molto. Secondo un rapporto dell’ AIE, il 70 % dei ragazzi tra 0 e i 14 anni legge solo fino a 6 libri stampati l’ anno, mentre il 4% non legge affatto.Dove andrebbero ricercate, secondo lei, le cause?
2)Posso immaginare che i ragazzi siano più attratti a marchingegni tecnologici, piuttosto che sfogliare un libro di carta, Qualcuno direbbe “è troppo cringe”. La veritò sta sempre nel mezzo: la tecnologia ha accorciato sì le distanze, ma ha aumentato un senso di disorientamento e un’incapacità di mantenere l’attenzione per medio e lungo termine. E la lettura considera anche questo aspetto.
3) Il mondo dell’ editoria è assai competitivo e poco redditizio per piccole realtà editoriali. Ogni anno vengono pubblicati oltre 70.000 titoli (novità e ristampe). Perché ha deciso di investire in questo campo?
3)Ho sempre avuto la passione per gli albi illustrati, mi sono diplomata in grafica e poi laureata come educatrice. Seppure nella vita ho fatto tante altre cose, a trent’anni ho scelto di avere coraggio e fare il lavoro della mia vita.
4) Pennault, i fratelli Grimm, Andersen,Collodi Carroll, possono essere considerati i “padri fondatori” della letteratura per l’ infanzia e per i ragazzi. Sono oggi poco letti o conosciuti; la sensibilità educativa odierna predilige narrazioni inclusive, meno punitive, con un ritmo narrativo più veloce, periodi brevi e lessico semplice. L’ immaginario infantile attuale è influenzato da animazione, videogiochi, piattaforme streaming. Come è possibile continuare a tenere questo filo rosso che lega passato e presente, tradizione e innovazione?
4)L’immaginario è un tema a me caro: sto sviluppando la mia tesi magistrale proprio su questo. Il filo rosso può essere visibile se viene adottata la giusta sensibilità all’ascolto, in questo la capacità dei genitori e degli insegnati nel proporre novità e “vecchie” letture che ci ricordano chi siamo e da dove veniamo.
5) Oggi molte pubblicazioni appaiono frettolose prive di un esplicito intento educativo, presentano una struttura poco chiara, ci sono moltissime storie, forse troppe. Come è possibile fare la differenza?
5)Attraverso la cura e l’ascolto empatico con le storie che ci vengono presentate. Ci sarà sempre una più potente di un’altra. Fare attenzione e prestare il cuore, oltre che gli occhi, può fare la differenza.
6) Quando ha deciso di fondare la casa editrice Nero_latte ?Quali sono gli obiettivi raggiunti e quali invece, quelli futuri?
6)Un albo illustrato risulta finalista del premio letterario Nabokov, mentre un altro è stato presentato su rai3 nel programma Geo. I risultati si raggiungono ogni giorno con dedizione e pazienza. Lavorare tanto e bene è quello che cerco di fare. Questo lavoro è tutta la mia vita.



