Secondo un recente articolo del Financial Times, l’Unione Europea si starebbe muovendo nella direzione di bandire le aziende cinesi dal fornire tecnologie per le infrastrutture critiche. Un meccanismo del genere è già in atto, ma è solamente su base volontaria.
L’obiettivo della proposta, che al momento non è ufficiale ma l’indiscrezione che arriverebbe da fonti affidabili, punta ad un meccanismo obbligatorio per i paesi dell’Unione.
Lo scopo è un’indipendenza strategica dalla Cina, nonostante ciò possa risultare più costoso, l’idea è quella che non possiamo permettere ad un Paese ostile di impiantare tecnologia in infrastrutture vitali. Obiettivo che è sicuramente molto nobile, ma resta da vedere se i recenti scontri con gli USA influenzeranno questa decisione, soprattutto in che modo lo faranno.
Il problema rimane sempre quello economico e di scala, la Cina infatti è in grado di produrre apparecchi per la connettività 5G (tra le altre cose) in grosse quantità e a prezzi molto più bassi delle alternative. Proprio per questi ultimi due fattori, possiamo vedere la resistenza da parte di alcune compagnie telefoniche all’implementazione di questo ban.

