La notizia era nell’aria già da diverso tempo, da qualche mese a questa parte, più nel dettaglio, nell’Aprile 2025, l’annessa ufficialità. Lo sport equestre sarà parte integrante delle prossime Olimpiadi, previste in terra americana nel 2028, in quel di Los Angeles, città californiana designata per la terza volta nella storia, dopo le edizioni del 1932 e del 1984. Decisione finale questa assunta e diramata dall’Executive Board del CIO (Comitato Internazionale Olimpico). Nel novero dei trentuno sport totali previsti, spazio dunque al salto ostacoli, completo e dressage, le cui rispettive quote limite di partecipazione resteranno pressochè immutate, rispetto alla precedente manifestazione a cinque cerchi parigina: 75, 65, 60 per le tre varianti sopracitate, che hanno visto, negli ultimi Giochi parigini, il netto predominio tedesco, nel concorso completo individuale, dressage individuale, dressage a squadre e salto ostacoli, seguito a ruota sul secondo gradino del podio dalla Gran Bretagna. Il prossimo passo sarà certamente quello relativo alla definizione dei criteri di qualificazione, organo deputato a tal proposito la FEI, che dovrà dibattere nell’assemblea generale, in relazione alle svariate proposte sul banco. Mere formalità queste, se parametrate alla notizia esposta in apertura. L’impulso decisivo, la spinta trainante per Los Angeles 2028 è certamente derivata, per lo sport equestre, dalla luccicante scia impressa dalle Olimpiadi di Parigi 2024, successo questo strepitoso in termini di spettatori, pubblico e di sicurezza, senza dimenticare gli incantevoli luoghi, teatro di innumerevoli ed appassionanti sfide.
“Siamo molto lieti che il CIO abbia annunciato che le discipline equestri presenti a Parigi 2024 saranno parte anche del programma dei Giochi di Los Angeles 2028, ha dichiarato il presidente della FEI, Ingmar De Vos. Gli sport equestri hanno avuto un posto alle Olimpiadi sin dal lontano 1912. Con un’eredità così importante e i tanti appassionati statunitensi, il nostro obiettivo sarà quello di produrre un impatto positivo sui Giochi, ponendo l’accento sul futuro e sui valori che ci rendono unici nel panorama di tutti gli sport, ha continuato De Vos. Questo è solo l’inizio. La conferma della location e delle quote per LA2028, verranno decise e rese note successivamente, e costituiranno il prossimo giro di boa verso i Giochi statunitensi. Stiamo attivamente seguendo tutte le strade per essere certi di avere il polso della situazione, intervenendo nel qual caso vi fosse urgenza e necessità”.
I più curiosi, si staranno, lecitamente, ponendo un quesito, peraltro legittimo. Quale sarà la sede ufficiale nella quale si terranno le manifestazioni descritte?
Nucleo operativo sarà il Santa Anita Park, situato in prossimità di LA, struttura questa particolarmente all’avanguardia e provvista all’interno del suo impianto di una clinica veterinaria, in grado di estendersi per giunta per 130Ha (ettari) circa, comprendendo una tribuna lunga 340 m, ospitante la bellezza di 26.000 spettatori. Ma non è finita qua, perché degna di nota è l’area interna (indoor), costellata da alberi e tavoli da pic-nic, dalla capacità massima di 50.000 unità. Sessantuno le scuderie totali, 2.000 i cavalli in rampa di lancio.
Postilla finale sugli eventi para-equestri, la cui sede verrà però annunciata solo in un secondo momento, e rimessa alla direzione del comitato paralimpico. Ricordiamo che i giochi Olimpici LA28 si svolgeranno dal 14 al 30 Luglio del medesimo anno, le Paralimpiadi invece, sono in programma il mese successivo, più nel dettaglio dal 15 al 27 Agosto.
Non ci resta che attendere e gustarci lo spettacolo.


