oggetto: l’analisi delle gravi criticità rilevate presso il Pronto Soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno.
In data odierna, su convocazione della Prefettura di Salerno, si è svolto un incontro ai sensi della Legge 146/90 tra
la Segreteria Territoriale della F.I.S.I. e la Direzione dell’A.O. San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, rappresentata
dal Direttore Generale f.f. Sergio Russo, dal Direttore Sanitario Marco Papa e dal Direttore di Presidio Antonella
Maisto.
Il confronto, coordinato dalVice Prefetto – Capo di Gabinetto Stella Fracassi, ha avuto ad oggetto l’analisi delle gravi
criticità rilevate presso il Pronto Soccorso aziendale, più volte segnalate dalla F.I.S.I. sia sotto il profilo organizzativo
sia sotto quello delle condizioni di lavoro del personale e della sicurezza dell’utenza.
Dopo un lungo e approfondito confronto, il tavolo si è concluso con esito negativo.
La F.I.S.I. prende atto dello sforzo manifestato dall’attuale dirigenza e del clima istituzionale che ha caratterizzato
l’incontro. Tuttavia, ritiene indispensabile che alle dichiarazioni di intenti seguano atti concreti, formalizzati e
verificabili.
In particolare, il sindacato ribadisce la necessità di conoscere:
gli interventi organizzativi puntuali che l’Azienda intende adottare per superare le criticità segnalate;
le misure immediate a tutela della sicurezza degli operatori e dei pazienti;
la tempistica certa di attuazione degli interventi;
gli strumenti di monitoraggio e verifica dei risultati.
Il Pronto Soccorso rappresenta il presidio più esposto e delicato del sistema sanitario: non è accettabile che
persistano condizioni di sovraccarico, disorganizzazione e rischio che compromettono la qualità dell’assistenza e la
dignità professionale degli operatori.
La F.I.S.I. conferma la propria disponibilità al confronto istituzionale, ma ribadisce che la tutela dei lavoratori e il
diritto dei cittadini a cure sicure ed efficienti non possono essere subordinati a generiche rassicurazioni.
In assenza di risposte puntuali e di un cronoprogramma definito, il sindacato si riserva ogni ulteriore iniziativa a
tutela del personale e dell’utenza.




