Un archetipo è un modello universale presente nell’ inconscio della collettività e che si manifesta attraverso simboli, miti e comportamenti condivisi tra culture differenti e rappresenta funzioni dell’ esperienza umana.
Per Jung il tema del bambino divino incarna l’ archetipo del “Puer Aeternus”. Questo è il riflesso del bambino interiore, parte di quella interiorità comune che preme dentro ciascun individuo da sempre per esplorare, creare e vivere a pieno, in libertà lontano da convezioni imposte dalla società.
Ricongiungersi con il bambino interiore consente di riscoprire le proprie risorse creative giungendo così ad una trasformazione e rinnovamento.
Nella visione di Jung ogni archetipo però possiede la sua ombra, e quella del Puer Aeternus è rappresentata dal Senex, il vecchio saggio.
Il Senex rappresenta la saggezza, la disciplina, il peso delle responsabilità, la rigidità e il terrore del cambiamento.
Solo il giusto equilibrio tra i due archetipi è la soluzione giusta, bilanciare la saggezza del “vecchio” e mantenere viva la fiammella dell’ entusiasmo di un *fanciullo” consente di vivere una esistenza bilanciata.
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