La Legge 76/2016 nota come Legge Cirinnà ha istituito le unioni civili, ma il tema dell’adozione omogenitoriale resta privo di una disciplina univoca.
I Tribunali per i Minorenni e la Corte di Cassazione hanno aperto la strada all’applicazione dell’articolo 44, lettera d, della Legge 184/1983, che disciplina l’adozione in casi particolari, chiamata Stepchild adoption.
Tale strumento giuridico consente al giudice di valutare l’adozione quando si presenta la constatazione dell’impossibilità di affidamento preadottivo.
Nell’ambito di famiglie omogenitoriali, ciò si traduce nella possibilità per il partner del genitore biologico di adottare il minore.
Quanti sono i minori che attendono di essere adottati?
L’Italia nel 2024 ha registrato il record negativo di nascite con 370.000 bambini; anche nelle richeiste di adozione si registra una riduzione delle adozioni.
Se è vero che le domande sembrano essere dimuite, i minori dichiarati adottabili crescono, dati ai quali se ne sommano altri dove vine dichiarato che una percentuale di minorenni spesso non viene presa in considerazione perchè presenta minori adolescenti o con disabilità accertata.
Le stime internazionali indicano che ci sono 140 milioni di bambini orfani. Di questi, solo il 10% viene dichiarato legalmente adottabile e inserito nei circuiti uffciali di adozione nazionale e internazionale.
Le principali associazioni scientifiche e psicologiche, come l’American Psychological Association e l’Ordine degli Psicologi sostengono che il benessere dei bambini cresciuti da coppie omosessuali è sovrapponibile a quello dei nfigli di coppie eterosessuali.
La capacità genitoriale non dipende quindi, dall’orientamento sessuale dei genitori, ma dalla qualità delle relazioni affettive e dall’ambiente familiare.
Lo studio Mother, fathers, families, and circumnstances: factors affecting childran’s adjustment di Lamb e poi il lavoro di Fedewa, Black e Ahn intitolato Children and adolescents with same gender- parents: a meta -analytic approach in assessing outcomes nel 2015, sono arrivati alla conclusione che un bambino non ha bisogno di padre o madre in quanto femmine o maschi, ma in quanto genitori.
Chi può stabilire con certezza assoluta cosa è giusto per gli altri? E sulla base di quali pregiudizi o criteri negare tale desiderio di cura” all’Altro?
Nel suo libro “Isabella non è mai nata”, edito dalla casa editrce La Strada per Babilonia di Alessandra Monaco, lo scrittore Daniele Durante, davanti a una immagine generata dall’intelligenza artificiale si proietta in un sogno ad occhi aperti: è divenuto padre.
Una storia che ripercorre e narra di un desiderio ancora da realizzare, quello di un essere umano pronto a donare amore, sostegno, accudimento a una creatura che non aspetta altro.
“Il libro denuncia un sistema che continua a rendere la genitorialità per coppie omogenitoriali e persone single un privilegio, non un diritto”.
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