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ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Toloi, Acerbi, Spinazzola; Barella, Jorginho, Verratti; Berardi, Retegui, Pellegrini.

INGHILTERRA (4-3-3): Pickford; Walker, Stones, Maguire, Shaw; Phillips, Rice, Bellingham; Saka, Kane, Grealish. 

LA PARTITA

Italia aggressiva e vogliosa in avvio, intensità e brama di fare, queste le armi messe in campo da Roberto Mancini e dai suoi scudieri azzurri. Prove d’intesa tra Retegui e Barella, “Tre Leoni” che rispondono con gli affondi di Bukayo Saka e lo spauracchio Harry Kane, centravanti degli Spurs. Azzurri in pressione, Inghilterra che però si rende minacciosa dalle parti di Donnarumma con il solito incontenibile Bellingham, destro da fuori del classe 2003 sporcato in angolo dall’ex portiere del Milan. Al 13′ però la squadra di Southgate passa in vantaggio: corner dalla destra di Saka, parabola arcuata nel mezzo che pesca Kane, sfera che carambola sul mancino di Rice che, in mischia, fulmina Donnarumma. Fase di stallo, Italia che lascia il controllo della gara agli inglesi, Azzurri nervosi ed imprecisi, Pellegrini prova ad inventare per Berardi, Pickford però è attento sventando di fatto la minaccia (30′). Kalvin Phillips flirta con il raddoppio su disattenzione di Jorginho in coabitazione con Toloi, Retegui stoppato in diverse circostanze da un impeccabile Maguire. Notte fonda per l’Italia al 42′, complice il fallo di mano in area di Di Lorenzo, dagli undici metri Kane è infallibile per lo 0-2 ospite. Saka è a tratti imprendibile, in pieno recupero Grealish si divora il tris, fallendo il più semplice dei tap-in. Seconda frazione di gara che si apre con il tentativo da fuori di Pellegrini, palla che sorvola la traversa della porta difesa da Pickford. Italia che alza pressione e baricentro, al 55′ assist visionario di Pellegrini per Retegui che trafigge in modo impeccabile il numero uno dell’Everton, dimezzando lo svantaggio. Inghilterra in difficoltà, al via la consueta girandola di cambi da una parte e dall’altra, Azzurri che passano al 4231 inserendo Politano e Gnonto sulle catene esterne. Ripartenza dell’Italia stoppata dall’intervento maldestro di Shaw, doppio giallo per il laterale dello United che lascia i suoi in 10. Inghilterra che, con il passare del tempo, sparisce letteralemente dal match, complice una furibonda pressione azzurra, cinque i minuti di recupero decretati dal direttore di gara nei quali non accade più nulla, al Maradona trionfa l’Inghilterra di Southgate.

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