“Competenze e capacità che creano valore non sono un fatto biologico, ma qualcosa che le donne imparano durante la vita e a cui bisogna guardare con rispetto, come si farebbe nei confronti di un meccanico, un ingegnere o un architetto” spiega Emma Holten, attivista femminista e consulente di politiche di genere. Membro del Comitato consultivo sui diritte delle donne di Human Rights Watch e autrice del volume ‘Deficit, perché l’ economia femminista cambierà il mondo’, edito da La Tartaruga.
Prendersi cura di se stessi e degli altri è un peso, ma anche un privilegio. Si lotta per farlo e allo stesso tempo per liberarsene.
Non basta compiere scelte individuali per sentirsi “libere”, ma occorre riflettere su quelle che sono considerate le scelte collettive, come la spesa pubblica, la tassazione, la politica economica.
L’ economista e docente universitaria presso l’ Università di Torino, la dottoressa Elsa Fornero sottolinea come sia fondamentale costruire una nuova mentalità sul ruolo della donna, che parta dal contesto familiare, scolastico e istituzionale. “Su questo c’è ancora molta da lavorare” ribadisce.
L’ accudimento, l’ educazione, il sostegno non sono e non devono essere compiti rilegati solo al genere femminile, occorre riconoscere, costruire e diffondere una nuova mentalità funzionale per l’ intera società.
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