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Bioelix è un’azienda situata nel comune di Campagna, in provincia di Salerno, e si estende su una superficie di circa 24.000 metri quadrati. Vi si allevano chiocciole della specie Helix aspersa. L’attività viene svolta su terreni vergini e non contaminati, con metodi a basso impatto e alimentazione vegetale naturale. Le chiocciole Bioelix sono vendute sia vive e già spurgate che precotte, adatte al consumo casalingo o all’uso professionale in ambito gastronomico. Gli esemplari vengono cresciuti in ambienti aperti con alimentazione vegetale naturale. Bioelix produce un’intera gamma di creme e sieri per la cura della pelle a base di bava di chiocciola, rigorosamente raccolta con metodi non invasivi e cruelty-free, secondo protocolli che ne preservano la qualità biologica e ne garantiscono la purezza. Colui che l’ha fondata e la gestisce insieme alla sua compagna, Anita Chiarello, è Cosimo Filiuli. Dalla sua intuizione e dal suo genio è venuta fuori questa splendida realtà imprenditoriale, che con la sua superficie è tra le più grandi d’Italia nel suo settore. Anche diversi giovani frequentano questa azienda e gli eventi organizzati, vivendo in prima persona e sperimentando i temi e i contenuti inerenti l’ambiente e la sua salvaguardia. Apprezzatissime come prelibatezze dai Greci e allevate nei “cocleari” dai Romani, che le servivano nei banchetti ufficiali, nei convivi e nei simposi, le chiocciole sono citate anche nel “De Re Coquinaria”, la raccolta di ricette dell’antica Roma scritta dal celebre cuoco, gastronomo e scrittore -ora si direbbe chef- Marco Gavio Apicio, vissuto nel periodo tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.. Oggi le chiocciole sono state riscoperte e valorizzate nel settore gastronomico anche come alimento gourmet, ma in modo particolare per il bassissimo impatto ambientale del loro allevamento, nonché per le peculiarità benefiche nutrizionali quali proteine, minerali, poche calorie. Tutto ciò anche grazie alla capacità d’intrapresa e alla sensibilità ambientale di persone come il Sig. Filiuli, che in esclusiva per Resportage ha rilasciato questa intervista. A lui, e alla sua gentilissima compagna, va il più fervido ringraziamento.
 
1) Sig. Filiuli, come spiegherebbe in maniera semplice ai neofiti il settore in cui lei opera e la speciale produzione della sua azienda?
Operiamo nel settore dell’elicicoltura, comunemente chiamato allevamento di lumache, termine utilizzato impropriamente, poiché l’animale allevato è la chiocciola, chiamata così per la presenza del guscio, a differenza della lumaca, che ne è priva. Il nostro sistema è a ciclo naturale completo; vale a dire, si riproducono, nascono e crescono nel nostro allevamento. Una volta raggiunta la maturazione, possono essere destinate alla gastronomia o alla produzione di bava per la realizzazione dei cosmetici.
 
2) Lei è in simbiosi con la natura, con l’ambiente che la circonda e con le persone con cui ha a che fare, per precipua sua vocazione, ma qual è il suo segreto?
La natura ci dà tanto; soprattutto ci fa capire che ogni cosa ha il suo tempo, ci insegna a non correre e a godere dei momenti che fanno la differenza. I segreti non ci sono; c’è solo tanta voglia di vivere la natura e il suo essere. Avrei potuto percorrere altre strade, ma ho deciso di rimanere e intraprendere quella forse un po’ più difficile, investendo nel nostro territorio al quale sono legato. Per quanto riguarda le persone, sicuramente alcune sono state e sono ancora oggi un importante pilastro per la mia crescita personale e professionale, contribuendo soprattutto alla realizzazione e allo sviluppo dell’azienda.
 
 
 
3) Ha iniziato da giovane questa sua attività, avrà ponderato e riponderato tante volte sul cammino che stava per intraprendere. Quali erano i suoi timori e quali, invece, i suoi punti di forza, che magari le davano anche speranza e serenità.
Sono partito circa 12 anni fa con questo progetto, un’idea nata dalla voglia di fare imprenditoria e dare valore al nostro territorio. I timori ci sono ancora di più oggi che stiamo diventando una realtà, mentre agli inizi l’unico obiettivo e pensiero era realizzare il tutto a qualsiasi costo. Per fortuna, i punti di forza sono molti di più. Uno di questi è la mia famiglia, le persone che hanno contribuito e creduto in me, e soprattutto la mia compagna, Anita, che ha intrapreso con me questo percorso. Colgo l’occasione per ricordare una frase di Virginia Woolf: “Dietro un grande uomo c’è una grande donna”. Questa frase l’ho potuta analizzare e affermare dopo il mio incontro con Anita, che mi supporta, ma soprattutto sopporta nelle scelte aziendali.
 
4) Nel suo lavoro biofilia e sostenibilità si intersecano costantemente, e lei sperimenta, e ne è privilegiato osservatore, gli impatti negativi sull’ambiente. Qual è, essenzialmente, il suo modus operandi?
Nel nostro piccolo, cerchiamo di rispettare l’ambiente; infatti, sulla base di questo, abbiamo scelto di fare una produzione che rispetti il ciclo naturale delle chiocciole, nonché una lavorazione del terreno il meno invasiva possibile. Con qualche evento, cerchiamo di avvicinare le persone alla nostra realtà aziendale poco conosciuta e di conseguenza far apprezzare la natura.
 
 
 

 

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