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LIVERPOOL (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Konatè, Van Dijk, Tsimikas; Milner, Fabinho, Thiago; Jones, Firmino, Salah. All. Klopp.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Ostigard, Kim, Olivera; Anguissa, Lobotka, Ndombele; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Spalletti.

LA PARTITA

Liverpool subito pericoloso con Jones imbeccato da Salah, lo scavetto del centrocampista di Klopp però termina la sua corsa sopra la traversa della porta difesa da Alex Meret. Episodio dubbio all’8′, protagonista Kvaratskhelia, mezzo fallo in area Konatè sul georgiano, il direttore di gara, il signor Stieler lascia proseguire. Reds che si affidano agli strappi di Salah, Napoli a quelli del suo numero 77, match intenso con poche occasioni da goal. Ndombele al 28′ allarga il piattone, debole però il tentativo dell’ex Tottenham, Alisson c’è e blocca la sfera, su ribaltamento di fronte numero di Salah che lascia sul posto Olivera, scarico all’indietro per l’inserimento di Thiago Alcantara che lascia partire un destro a giro sul quale si oppone Meret. Jones ci prova di testa, primo tempo che si conclude a reti bianche, tra Liverpool e Napoli, all’intervallo è 0-0. Seconda frazione di gara che si apre con la zuccata vincente di Ostigard su pennellata di Kvicha, rete annullata per fuorigioco, passano tre minuti ed è ancora il georgiano ad essere pericoloso, si salva Alisson, grazie alla deviazione di Alexander-Arnold. Osimhen tenta il replay del goal con la Roma senza fortuna, all’85’ i padroni di casa passano in vantaggio: corner dalla sinistra di Tsimikas, stacco imperioso di Van Dijk, incerto nella circostanza Meret, tap-in sotto misura di Salah che porta i suoi in vantaggio. Girandola di cambi finale, Reds galvanizzati dalla rete segnata, tanto che in pieno recupero raddoppiano sempre da corner, sempre con Van Dijk protagonista, questa volta ad esultare è Darwin Nunez, subentrato nelle ripresa.

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