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Lasciarsi toccare dall’amore

Questo è il tema della nuova edizione dell’evento religioso, che unisce fede e tradizione nella ritualità dei suoi momenti.

L’offerta floreale alla Vergine Addolorata si è sviluppata in 3 giorni, dal 18 al 20 settembre e ha visto la partecipazione della comunità tutta e non solo. L’affetto per la Vergine mostrato dalle 6 contrade è unito a quello di tanti altri cittadini, che giungono a Casatori per immergersi in un’atmosfera di sacro stupore per la perizia degli infioratori e la creatività dedicata alla Madonna.

Il tappeto verticale di ben 10 metri apre il percorso tra gli altri tappeti, prima quelli degli adulti, che poi lasciano spazio ai piccoli infioratori. L’infiorata di Casatori, infatti, dedica molto spazio ai bozzetti dei più piccoli e alla loro realizzazione, che per bellezza lasciano sempre meravigliati.

Tappeti degli adulti
Tappeti dei bambini

800 anni fa San Francesco d’Assisi, testimonianza di chi si è fatto toccare dall’amore di Dio, muore. Oggi l’infiorata di Casatori ricorda il suo messaggio di conversione nell’amore intergenerazionale, che attraversa confini e non perde efficacia. La sua figura apre l’edizione 2026, che prosegue con volti e storie di conversione più o meno noti al grande pubblico, da Alessandro Manzoni a Dostoevskij, Bob Dylan, Nek, Justin Bieber e tanti altri. Affianco al grande Santo che riconobbe nel lebbroso Gesù, c’è Santa Chiara, seguita da Sant’Agostino.

Il movimento della conversione è un messaggio potentissimo. La fede non può assopirsi, cullarsi sugli allori come se, una volta sentita non andasse più alimentata. Il dubbio critico, la volontà di conoscenza, la preghiera accompagnano l’anima di un credente che si ribella alla stasi ed è in continuo movimento. E la conversione indica esattamente questo “volgersi altrove”, talvolta esattamente dal lato opposto.

Così si presenta anche il viaggio di Ulisse, che compie quella che noi iperbolicamente oggi chiamiamo un’Odissea tra le tentazioni e i pericoli della vita. Il porto sicuro, Itaca, è oggetto del nostos di Omero, che si ritrova in primis con sé stesso durante questo viaggio. Ad essere rappresentati sono i diversi protagonisti che lo accompagnano nel suo percorso travagliato, come Penelope, Telemaco e le allegorie di Cerbero, delle Sirene, Calipso e Circe, insieme a tanti altri.

Ieri Domenica 20 settembre l’infiorata si chiude con la processione solenne della statua della Madonna sui tappeti di fiori.

Guarda di più: https://www.facebook.com/share/r/1CTodJ24TJ/

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