italia Guadagni volley 638x425

 

Bhè l'Italia ci ha provato! Volevono l'impresa, la volevano tutti, però queste ragazze, le nostre ragazze, ci hanno fatto sognare, e ci hanno trascinati tutti davanti alla tv.

Questo argento, anche se un pò amaro, ha il sapore di queste "ragazze terribili". Il sapore dei loro sorrisi, dei loro abbracci, dei loro punti. E 'stata una partita sofferta, e noi tutti abbiamo sperato e sognato fino all' ultimo set, fino al tie-biek che ci ha decretato come seconde al mondo. La Serbia ha sconfitto la nostra Nazionale per 3-2 (21-25; 25-14; 23-25; 25-19; 15-12) nella Finale dei Mondiali 2018 di volley femminile e ha così conquistato il suo primo titolo mentre l 'Italia si deve accontentare della medaglia d'argento , il secondo podio della nostra storia dopo il trionfo ormai lontano 16 anni. Le slave firmano la doppietta dopo aver conquistato gli Europei  dodici mesi fa. L'Italia a malincuore lascerà il Sol Levante con un pizzico di amaro in bocca dopo. Ma lo abbiamo visto ha lottato da vera squadra;  una squadra giovane (23 anni di media) e che sicuramente ha  un futuro illuminato, già verso le Olimpiadi di Tokyo 2020. 

Il sogno si è infranto forse quando l'oro era veramnete a portata di mano : eravamo avanti 2-1 ma nel momento cruciale del tie-break è mancato quel pizzico di esperienza, abbiamo commesso un paio di imprecisioni cruciali sulle palle più scottanti, e li si è una vista tutta la classe delle vicecampionesse olimpiche che sono abituate a giocare questo tipo di incontri. 

33 punti di una stratosferica Paola Egonu,  miglior marcatrice del torneo, non sono bastati , un tratto ha vinto la sua imprecisione al pari della schiacciatrice Miriam Sylla  (10) che oggi ha sbagliato tanto in fase offensiva. Le centrali Anna Danesi e Cristina Chirichella hanno faticato un ingranaggio, mentre un applauso va alle veterane Lucia Bosetti (14) e Monica De Gennaro  che però si sono dovute inchinare al cospetto del paesaggio  Tijana Boskovic  e Brankica Mihajlovic (19), eccezionale la regia di Maja Ognjenovic.

L'Italia si è scrollata dallla tensione iniziale del primo set, e vola conquistando il primo parziale, imponendosi in quasi tutti i fondamentali. Cosa inversa succede invece nel secondo set, dove l' azzurre dopo un bell' avvio, si perde e si lascia dominare di gran lunga dalle avversarie.

Le ragazze di Mazzanti non si chiudono, potrebbero essere frastornate e invece rispondono colpo su colpo alla Serbia: serratissimo punto a punto. Fino al punto decisivo che ci porta alla conquista del tezo set.

Italia costretta a inseguire nel quarto insieme, parziale di 2-8 con le balcaniche che dominano in difesa e dettano legge a suon di attacchi e muri. Rimaniamo a tre punti di distacco (botta e risposta tra Egonu e Boskovic, 20-17), Bosetti ha un'occasione in contrattacco ma viene murata da Ognjenovic (23-19), un errore di Egonu in lungolinea spedisce tutte al tie-break .

L’Italia parte a razzo nel tie-break: 2-0 con l’errore di Rasic in primo tempo e la bordata di Egonu. Sylla spreca però un contrattacco, pareggio a quota 3 con l’attacco out di Sylla anticipato da un primo tempo di Veljkovic. Dopo l’ace di Boskovic ci prendiamo un break fondamentale: pallonetto out di Busa e mani fuori di Sylla (6-4). Miriam però sbaglia il servizio e Paola schiaccia lungo (7-7), prima di piazzare la martellata che ci porta in vantaggio di una lunghezza al cambio campo. Chirichella serve in rete, Boskovic piazza il diagonale ed Egonu viene murata da Mihajlovic (10-8 delle slave). Lucia Bosetti si immola con due attacchi da brividi (11-10) ma Boskovic è surreale (12-10). Sylla sciupa la palla del 13-13, la Serbia ringrazia e trionfa. 

La cavalcata italiana si conclude, tra sorrisi e pianti, ma anche con la consapevolezza che queste ragazze hanno davvero una gran forza e una tenacia, unite al talento mostruoso, rafforzato dai quattro premi speciali nella cadetta competizione giapponese.

Egonu miglior contrario,  Miriam Sylla miglior schiacciatrice, Ofelia Malinov miglior alzatrice e Monica De Gennaro miglior libero.     

Comunque ragazze: siete l'orgoglio di una Nazione intera. GRAZIE!
 
FOTO FOTO: fanpage.it