Nel Gran Premio d'Ungheria abbiamo assistito ad un testa a testa mozzafiatante tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. Perfetta la Mercedes nella strategia che ha deciso di far rientrare ai box il pilota inglese per ben due volte per montare gomma gialla innalzando ulteriorermente velocità e diminuendo il gap giro per giro con l'olandese. Verstappen, dunque, non è riuscito a resistere alla straripanza della Mercedes, tanto che a pochi giri dalla fine è arrivato il sorpasso. Magra soddisfazione per lui è stato quello di ottenere il giro veloce, stabilendo il nuovo record della pista con il suo 1'14"572.

La Ferrari, invece, porta a casa una magra consolazione con il terzo posto ottenuto da Sebastian Vettel dopo aver superanto il suo compagno di squadra Charles Leclerc, terminato quarto. Tuttavia, però, il distacco dalle prime due è stato veramente ampio; parliamo di quasi 1 minuto, non di certo un margine minimo. Ennesima prestazione positiva per la McLaren con Sainz quinto e Norris nono, mentre Kimi Raikkonen continua a portare punti in casa Alfa Romeo Sauber con la sua settima posizione. Buio pesto in casa Renault con Hulkenberg e Ricciardo fuori dalla zona punti. Discrete le prove di Gasly e Bottas, con il finlandese condizionato da un pitstop anticipato per via di un contatto con Hamilton che gli è costato il cambio dell'ala.

Adesso ci sarà la sosta, poi appuntamento in Belgio, circuito che dovrebbe mettere le Ferrari in condizioni per fare bene e provare a portare a casa la prima vittoria stagionale.

CLASSIFICA PILOTI F1 2019

1 L. Hamilton Mercedes 250
2 V. Bottas Mercedes 188
3 M. Verstappen Red Bull 181
4 S. Vettel Ferrari 156
5 C. Leclerc Ferrari 132
6 P. Gasly Red Bull 63
7 C. Sainz McLaren 58
9 K. Raikkonen Alfa Romeo 31
8 D. Kvyat Toro Rosso 27
11 L. Norris McLaren 24
10 D. Ricciardo Renault 22
12 K. Magnussen Haas 18
13 L. Stroll Racing Point 18
14 N. Hulkenberg Renault 17
15 A. Albon Toro Rosso 16
16 S. Perez Racing Point 13
17 R. Grosjean Haas 8
18 A. Giovinazzi Alfa Romeo 1
19 R. Kubica Williams 1
20 G. Russell Williams 0

CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2019

1 Mercedes 438
2 Ferrari 288
3 Red Bull 244
4 McLaren 82
5 Toro Rosso 43
7 Renault 39
6 Alfa Romeo 32
9 Racing Point 31
8 Haas 26
10 Williams 1

Che fosse una gara cruciale ai fini della classifica mondiale era risaputo, mai però ci saremmo aspettati tanta rivalità oltre che in pista anche nel dopo gara ed il giorno seguente.
Il Gran Premio di Silverstone disputato ieri si è rivelato sicuramente uno dei più avvincenti degli ultimi anni ed il più emozionante della stagione in corso, a farne le spese però sono stati i nervi dei diretti interessati (soprattutto di Hamilton, ndr) che hanno fatto si che la gara "non terminasse" entro il limite previsto. Motivo delle tante discussioni nel dopo gara è stato il contatto avvenuto al via tra Kimi Raikkonen e Lewis Hamilton, dove proprio quest'ultimo ha avuto la peggio ed ha attaccato la Ferrari in conferenza stampa accusandola di aver attuato un piano di strategia piuttosto meschino nei suoi confronti.skysports f1 hamilton hit by 4356845 La "Rossa", da parte sua, non ne è di certo uscita priva di penalità (Raikkonen ha dovuto scontare 10 secondi di penalizzazione ai box in virtù del danno procurato al campione inglese, ndr) e ha contrattaccato dicendo che più volte la stessa situazione è capitata proprio al "cavallino rampante"; insomma animi piuttosto accesi vista la grande posta il palio e la più che probabile delusione da parte di Hamilton di non essere uscito vincitore in casa propria.
Già, in casa propria, proprio con un "che gioia a casa loro" tramite team radio ha esultato Sebastian Vettel al termine della gara di Silverstone, una gara per nulla noiosa (come già detto precedentemente visto il contatto ad inizio gara tra Hamilton e Raikkonen) che ha visto il ferrarista tedesco uscirne vincitore grazie ad una manovra al limite dell'impossibile per superare Valtteri Bottas nei giri finali e che gli ha fatto incrementare ad 8 punti di vantaggio il divario in classifica generale che lo separa da Lewis Hamilton.sorpasso vettel bottas silverstone Hamilton invece che grazie ad una strepitosa rimonta ha chiuso in seconda posizione precedendo proprio Kimi Raikkonen al gradino più basso del podio.
Ora si ritorna in pista tra due settimane per dare il via al Gran Premio di Germania, di casa Mercedes dunque ma anche e soprattutto di casa Sebastian Vettel.

Sembrava potesse essere una gara in discesa per le due Ferrari visto l'esito delle qualifiche, eppure, come sempre, verso la metà della stagione sopraggiunge quel pizzico di sfortuna e, perché no, anche un minimo di sottovalutazione di tutto quanto possa accadere nell'arco di un intero Gran Premio. Avere la pole di Sebastian Vettel e la terza casella in griglia per Kimi Raikkonen contro un 14esimo posto di Lewis Hamilton era più che un discreto vantaggio ai fini della classifica generale; certo, c'era Valtteri Bottas in prima fila al fianco del buon Seb ma con una buona partenza e col pubblico di casa dalla propria parte è chiaro che quest'ultimo avesse maggior carica agonistica rispetto agli avversari.
Pronti, via e dopo poco ecco che il tedesco della Ferrari mantiene il comando della gara, seguito a ruota da Bottas e Verstappen (che approfitta dello stop anticipato di Kimi Raikkonen per sopravanzarlo, ndr). Nel frattempo Hamilton e Ricciardo (partente dall'ultima casella, ndr) erano impegnati a concludere entrambi una rimonta più che impegnativa e dove nella prima parte di gara il britannico della Mercedes aveva già riacciuffato un ottimo quinto posto.
Nella seconda metà del Gran Premio ecco però che avviene l'incredibile, Ricciardo è chiamato all'ennesimo ritiro ancora una volta a causa del motore, poi la solita girandola di soste che si risolve con Kimi Raikkonen al comando della gara e Sebastian Vettel alle proprie spalle, entrambi però chiamati a concludere una serie di doppiaggi che una volta terminati li hanno resi protagonisti del più classico ordine di scuderia (far scalare Vettel al primo posto). Successivamente però arriva la pioggia e da qui in poi sono in tanti a dover rientrare ai box, finchè a 15 giri dal termine Vettel sbatte contro un muro ed è quindi costretto al ritiro.
La conseguente entrata in pista della Safety Car fa si che Hamilton riduca il distacco dalla testa della corsa e la sosta di Raikkonen, oltre al lasciapassare di Bottas (ennesimo ordine di scuderia, ndr) lo consegnano al primo posto finale.
Ora la classifica generale sorride al pluricampione della Mercedes che porta a 17 i punti di vantaggio sul rivale Sebastian Vettel, terzo Raikkonen davanti al connazionale Bottas, seguono le due Red Bull.