SET 3206festa finakle

Perugia vince lo  scudetto di Superlega maschile, in finale di gara5 con Civitanova. Un match favoloso, sofferto e fino all' ultimo con grandi emozioni da emtrambi le parti. Ma la vittoria va ai block devils che hanno mostrato tutto il loro potenziale, mettendo in mostra i singoli, oltre il lavoro di una squadra che quest' anno ha vinto tutto. Troppo forte la Sir che ha vinto il confronto con la Lube pur soffrendo in alcuni momenti di tutti i set, ma ha anche saputo approfittare degli errori avversari e contare su un fondamentale in più: la battuta.

Un 3-0 meritato e via ai festeggiamenti con i tantissimi tifosi al seguito pee questo primo scudetto storico.
 
Un favoloso scudetto che segna la vittoria della società, della squadra e dei tifosi in un PalaEvangelisti carico di circa 4000 sirmaniaci, che non hanno mai fatto mancare il loro tifo stratosferico.
 
ragazzi di Lorenzo Bernardi, Mister Secolo al primo tripudio nel nostro Paese, hanno così completato la tripletta dopo aver già alzato al cielo la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana e ora andranno a caccia della Champions League: appuntamento al prossimo weekend, a Kazan si giocherà la Final Four. Perugia ha ampiamente meritato questo titolo dopo aver guidato la regular season e aver dimostrato il miglior gioco nell’arco dell’intera stagione, il fattore campo ha poi fatto la differenza: di fronte al proprio pubblico i Block Devils non hanno mai perso un incontro in questi playoff.
 
Decisivi in  questa squadra sicuramemte lo è Ivan Zaytsev che aveva già vinto proprio con la Lube un altro scudetto. Lo Zar è stato semplicemente perfetto, ha messo a terra i tre punti conclusivi che hanno consegnato lo scudetto a Perugia. Decisivo naturalmente l’opposto Aleksandar Atanasijevic (17 punti), da applausi anche la prestazione degli schiacciatori Aaron Russell (6, determinante nella rimonta del secondo set) e Alex Berger (6) che si sono alternati accanto a Zaytsev. Encomiabile regia di Luciano De Cecco che ha azionato al meglio tutti i compagni, compresi i centrali Simone Anzani (7) e Marko Podrascanin (5, anche lui grande ex), da elogiare il libero Massimo Colaci. A Civitanova non sono bastati i soliti Tsvetan Sokolov (18) e Osmany Juantorena (10) affiancato dall’ottimo Jiri Kovar (14), tutti mancati nei momenti decisivi.
 
Fonte: cityjournal.it